TRIS DI DONNE: LE MIGLIORI GIOCATRICI DELLA MONEY LIST ITALIANA

Che i tavoli da poker siano frequentati per la stragrande maggioranza da una platea di uomini è un dato di fatto. Ma ci sono state diverse occasioni in cui in realtà a farla da padrone con le carte in mano sono state alcune ragazze "terribili" che se la sono giocata alla pari con i colleghi maschi. Il poker del resto è uno di quei giochi in cui non c'è alcuna sostanziale differenza di prestazione tra generi diversi, per cui ogni possibilità è aperta.

Certo in questa fase il poker italico non è particolarmente colorato di "rosa", tanto che nella money list italiana le prime tre in assoluto per profitto sono le protagoniste di un recente passato: Carla Solinas, Cecilia Pescaglini e Irene Baroni.

 

Carla Solinas (375.402$)

 

Forse una delle prime a mettersi in mostra ai tavoli da gioco proprio durante il "boom" del poker in Italia. Nata a Savona ma di chiare (e fiere) origini sarde, è cresciuta pokeristicamente sotto l'ala di Daniele Mazzia (suo compagno di vita ai tempi), che ne ha esaltato le doti sia nei tavoli cash sia nei Sit'n Go online, dove si è guadagnata anche la promozione sul campo sponsorizzata dalla prima room arrivata in Italia in quel periodo.

 

Il bello però arriva proprio nei tornei live, dove il suo gioco solido e attento ha saputo spesso proiettarla tra i premiati oltre a una decina di final table di rilievo. Già nel 2008 si era messa in mostra arrivando seconda a Sanremo in quello che era il primo campionato italiano di poker (denominato ancora "amatori"), perdendo l'head's up finale solo contro un Leandro Borgi poi sparito dalle scene. 

 

L'altra occasione mancata però, che lascia un pesante segno zero nella casella delle vittorie importanti, è un secondo posto all'IPT di Nova Gorica nel 2012, anche in quel caso battuta solo dalla sfortuna contro un'altra "meteora" come il locale Anton Karasinsky (poi sparito dai radar). Peccato perchè alla Solinas è mancata proprio solo la ciliegina sulla torta (per ora).

 

Cecilia Pescaglini (253.373$)

 

Di tutt'altro tenore la strada che invece a portato Cecilia Pescaglini al secondo posto della money list femminile italiana. Una sorta di esplosione atomica il suo arrivo sulle scene, dove nell'arco di un mese è passata dal totale anonimato a essere probabilmente uno dei nomi più conosciuti overall nel panorama italiano del poker.

 

Merito certamente di quell'esordio in al Mini IPT di Nova Gorica, dove si è presentata mettendo tutti in fila i 399 partecipanti, ma soprattutto mostrando un gioco particolarmente aggressivo che ha spiazzato tutti i suoi avversari (e al final table ha avuto ragione di player decisamente più esperti come Matteo Sbrana, Gianluca Bovini, Marco Della Monica).

 

Nemmeno un mese di popolarità (che gli è valsa anche un certo numero di richieste di sponsor), che subito arriva un altro grande colpaccio. Ai tavoli con il secondo posto al WPT di Malta, che gli vale un premio di oltre 115 mila euro, ma soprattutto a livello mediatico dove alcuni spot molto particolari hanno spopolato tra i forum, rendendo quel suo grido di "Yes, lo sapevo!" un vero tormentone. Poi la parabola è diventata discendente per la bella toscana, che ha sempre fatto abbastanza fatica a gestire più il suo carattere che il suo gioco al tavolo.

 

Irene Baroni (246.779$)

 

Sul terzo gradino del podio quella che è forse una buona via di mezzo tra gli stili delle altre due giocatrici. Un gioco mediamente aggressivo che sa cambiare passo a seconda delle fasi del torneo, in perenne equilibrio tra la voglia di comandare il gioco e quello di gestire anche le fasi più difficili.

 

Anche nel carattere Irene Baroni mostra diverse sfaccettature: estroversa nei momenti di relax e fuori dal tavolo, concentratissima e attenta durante il gioco. Una giocatrice completa che non a caso ha ottenuto tantissimi piazzamenti praticamente in tutti i tornei più importanti di quegli anni. Del resto venendo dal bridge (disciplina a cui ora è ritornata), quello che non le mancava di certo era l'applicazione e la disciplina (mentale e matematica).

 

Anche per lei l'inizio è coinciso con il grande lancio del poker in Italia, subito protagonista fin dal 2009 quando ha cominciato ad aggiudicarsi tornei in Italia e all'estero (da Baden a Sanremo passando per Nova Gorica). Poi come detto tantissimi piazzamenti di rilievo, anche se forse proprio nei momenti più importanti è mancato quel pizzico di fortuna finale che avrebbe potuto rappresentare una svolta. Vedi i due EPT (Tallin) e IPT (Sanremo), o ancora il Poker Gran Prix di Saint Vincent dove si è dovuta accontentare di un terzo posto finale.

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