
La principale particolarità dei piatti controrilanciati è che sono piuttosto grandi. Se si considerano stack effettivi di 100 bui, finire ai resti sul river è una possibilità concreta. L’importante è farlo nel modo corretto e concentrandosi su ogni dettaglio, persino la size delle proprie puntate.
Esempio 1
Cash Game 4-max – NL100
CO – OPPO1 – (88€)
BTN – Villain – (175€)
SB – Hero – (100€)
BB – OPPO 2 – (142€)
Hero ha 9h 8h
***Preflop***
CO folds, Villain raises 3€, Hero raises to 10€, BB folds, Villain calls 7€ (POT: 21€)
***Flop***
Td7h5d
Hero bets 16€, Villain calls 16€ (POT: 53€)
***Turn***
3h
Hero bets 40€, Villain calls 40€ (POT: 133€)
***River***
Qd
Hero goes all-in 34€, Villain calls 34€
***Showdown***
Villain shows Kc Tc and wins the pot(201€)
Problemi di bet size
Questa mano dimostra chiaramente per quale motivo è importante prestare attenzione alle proprie size di puntata. Hero decide di effettuare una 3bet in bluff contro l’apertura del bottone, con una mano speculativa come 89 suited.
Il bottone purtroppo chiama, ma il flop regala un progetto di scala ad Hero che decide così di effettuare una cbet standard di circa2/3 piatto. Il turn non è una scary card, ma migliora l’equity di 89 suited grazie ad un progetto colore. Hero decide così di continuare a puntare, ancora con una size importante.
Il river è un’ottima scary card per le potenziali coppie di Villain, Hero decide così di andare all-in bluff. Purtroppo, lo stack di Hero è così piccolo che a questo punto Villain non può fare altro che chiamare con la sua coppia di 10. Dovendo aggiungere soltanto 34€ in un piatto che ormai ha raggiunto i 167€, è sufficiente per lui aspettarsi di vincere circa 1 volta su 6 per rendere il call profittevole nel lungo periodo.
Ma vediamo come sarebbe andata se Hero avesse scelto le proprie bet size in modo più saggio.
Esempio 2
Cash Game 4-max – NL100
CO – OPPO1 – (88€)
BTN – Villain – (175€)
SB – Hero – (100€)
BB – OPPO 2 – (142€)
Hero ha 9h 8h
***Preflop***
CO folds, Villain raises 3€, Hero raises to 10€, BB folds, Villain calls 7€ (POT: 21€)
***Flop***
Td7h5d
Hero bets 10€, Villain calls 10€ (POT: 41€)
***Turn***
3h
Hero bets 21€, Villain calls 21€ (POT: 83€)
***River***
Qd
Hero goes all-in 59€, Villain folds.
L’importanza di avere fold equity al river
In questo caso Hero ha deciso di diminuire la size delle proprie puntate al flop e al turn, sacrificando parte della propria fold equity su queste strade allo scopo di averne sul river.
Questa volta Villain deve investire 59€ per vincere un piatto da 142€ e su una scary card come la donna di quadri potrebbe decidere di fare fold.
Modificare le proprie size di puntata per fare in modo di poterne fare una importante sul river è di solito un’ottima idea, specie quando vogliamo pianificare un bluff su più strade.
Quando si affronta un regular è importante utilizzare lo stesso criterio anche con le proprie mani di valore: contro questi giocatori è importante che la propria strategia sia bilanciata e non troppo ovvia.
Se al contrario si affronta un giocatore inesperto e si ha una mano di valore, limitare le proprie size di puntata per lasciarsene una grande al river non è necessario.
I piatti controrilanciati non sono più difficili di quelli piccoli, sono soltanto più grossi. La maggior parte degli errori si possono evitare con una buona pianificazione della mano, iniziando proprio dalla dimensione delle puntate.