Steffen Sontheimer, the human-bot: "Il mio stato psicofisico non incide minimamente sul mio gioco!"

Che sia uno dei pokeristi più "hot" in circolazione non è un mistero.

 

Steffen Sontheimer, fino a qualche anno fa, era un nome come un altro. Un semplice ragazzo tedesco divenuto un ottimo grinder online dopo essersi stabilito in Inghilterra per coltivare la sua passione.

 

Poi si sa, la voglia di mettersi in discussione, le opportunità che la vita pone dinanzi a ognuno di noi e il circolo di amicizie hanno fatto il resto. Se uno dei tuoi migliori amici si chiama Fedor Holz e ha appena concluso un anno stratosferico vincendo 17 milioni nei circuiti live è difficile che non si finisca per prendere la stessa piega.

 

Come l'amico, meglio dell'amico. Sì, perché in questo 2017 Steffen è il quarto giocatore più vincente nei circuiti live con circa 7 milioni di dollari incassati. Ok, Fedor è "in pensione" e infatti è riuscito a racimolare "soltanto" 6,2 miloni, ma poco importa. Steffen è riuscito a entrare nel circuito high roller dalla porta principale e ora come ora sono in pochi a tenergli testa:

 

"Onestamente non era nei miei programmi far parte del circuito high roller – racconta Sontheimer in una recente intervista – perché ho sempre amato la mia routine quotidiana da grinder online. I miei amici mi hanno convinto poco a poco, ma sopratutto l'opportunità di fare bei soldi era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire."

 

E allora giù a macinare tornei. Nel primo anno e mezzo di grinding live i risultati sono stati modesti. O meglio, 400 mila o più dollari all'anno non sono uno scherzo, ma sicuramente lo sono al cospetto dei milioni che ora riesce ad accumulare con estrema facilità.

 

"Il mio segreto? Non ho segreti particolari, la costanza, lo studio e l'applicazione sono le mie armi. Non trovo alcun vantaggio in pratiche come la meditazione o chissà quale training mentale, il mio stato psicofisico altera di pochissimo il mio gioco."

 

Se non fosse ancora chiaro, Steffen al tavolo è letteralmente una macchina. A prescindere da ciò che la vita gli pone dinanzi il suo modo di esprimersi nel poker non subisce alcuna alterazione e, considerati i risultati, possiamo metterci la mano sul fuoco. Al momento il suo piano è quello di continuare a grindare live e le ragioni non stiamo certo a spiegarvele noi:

 

"C'è gente che nei circuiti live è disposta a gamblare un torneo da 50 o 100K, come se stessero giocando alla roulette o al black jack, senza avere la minima idea del gioco. Online le cose non stanno così, quindi perché dovrei smettere proprio ora? 

Wallpaper download

Seguici