
Il giocatore di poker si trova spesso di fronte a scelte complicate con mani medio-forti. Di fronte ad un’azione aggressiva fatta da un avversario al tavolo deve decidere: chiamare o contro-rilanciare?
La scelta vuole due valutazioni su tutte, entrambe da correlare fra loro:
- Chi è e come gioca l’original raiser
- La posizione ai tavoli
La tipologia di original raiser: uno dei fattori basilari quando si affronta una mano rilanciata è avere informazioni sull’original raiser. Se si trattasse di un player che ha frequenze alte di open raise e al contempo tendesse a foldare quando subisce una three-bet, si potrebbero inserire nel range di contro-rilancio molte hands mediocri, ma con un determinato filo logico e al fine di chiudere l'azione nel preflop. E’ il caso in cui si può “three-bettare” con combinazioni che abbiano un “blocker” e non sono giocabili nel postflop.
Ecco un esempio che può chiarire meglio:
Ecco un esempio che può chiarire meglio:
Game type cash game 6max NL 50
Villain CO raise €1,5 (3BB)
Hero BTN Kh7h 3bet €4,5 (9BB)
Villain fold
Hero ha una mano marginale, una combinazione che nel postflop avrebbe scarsa giocabilità, ma decide di effettuare una 3bet perché sa che Villain tende ad aprire da quella posizione in steal per foldare quando viene three-bettato.
Inoltre utilizza una mano che ha un blocker, il K, che diminuisce le combinazioni con un "K forte" nel range di apertura dell'avversario; inoltre, pur avendo una combinazione con un K, avrebbe un out in meno sul flop.
Se Villain dovesse four-bettare, Hero folderebbe senza problemi.
Tuttavia, nel calcolo del valore atteso, si stima che Villain foldi la propria mano un numero di volte tale da rendere positiva la giocata sul lungo periodo.
Ecco perché.
Si ipotizzi che Villain apra il gioco 1 volta su 3 e che tenda a foldare una three-bet 4 volte su 5; inoltre, per semplicità di calcolo, Hero check/folderà nel postflop tutti i piatti in cui Villain chiama la 3bet. Nell'arco di 100 mani giocate accadrebbe quanto segue.
Quando Hero compie una 3bet vince (4,5BB x 80) – (9BBx20) = 360BB-180BB = 180BB
In altre parole, il valore atteso di questa giocata sarebbe pari a 180BB ogni 100 mani (90 euro!).
N.B. Naturalmente, in un contesto pratico, è più probabile che Hero effettui una cbet al flop da 2 a 4 volte, quindi nel calcolo reale dell'EV andrebbero incluse anche le cbet al flop che Hero perderà quando si arrende, ma a naso potrete capire da soli che il valore atteso resterà ancora positivo.
Una 3bet simile contro un player di questo profilo è un’azione corretta.
Se Hero avesse una monster hand come KK-AA? La prima cosa da notare sarebbe quella di avere giocatori con alte frequenze di squeeze alla sua sinistra. Se ce ne fossero, Hero potrebbe optare per un call in attesa di un probabile ulteriore rilancio che aumenterebbe le chance di ottenere un profitto maggiore.
In linea di massima resta il fatto che una 3bet non sia mai sbagliata in questo contesto.
La posizione ai tavoli: un altro elemento cardine è rappresentato dalla posizione al tavolo.
Nella dinamica in cui l'original raiser apre da late position e Hero 3betta dai bui, è più probabile un call di chi apre.
Dunque, è necessario agire con cautela e selezionare un range di combinazioni che possa competere nel postflop fuori posizione in un 3bet-pot prima di fare un contro-rilancio.
Al contempo è doveroso considerare che fare un call significherebbe mettersi in una situazione “passiva” oltre che OOP (out of position). Un esempio :
Al contempo è doveroso considerare che fare un call significherebbe mettersi in una situazione “passiva” oltre che OOP (out of position). Un esempio :
Game type cash game 6max NL 50
Villain MP raise €1,5
Hero SB AhTh 3bet €4,5 - Villain call
Flop 9s 4h Qc - Pot €9,5 – Villain check – Hero bet €4,65 – Villain fold
Nella mano Hero è fuori posizione ma l’aver fatto una 3bet nel preflop lo pone in una situazione di vantaggio:
- può rappresentare molte combinazioni di Q
- ha una overcard
- ha una backdoor di flush draw
Viceversa, se avesse fatto un semplice call nel preflop, avrebbe dovuto affrontare una mano doppiamente complicata: fuori posizione e con l’iniziativa all’avversario.
Un player esperto dovrebbe conoscere i pro e i contro di una decisione rispetto all'altra. Le decisioni potranno alla fine risultare giuste o sbagliate, ma è l'abitudine alla logica e al ragionamento che farà la differenza.
“Il debole dubita prima di prendere una decisione, il forte dopo.”
Karl Kraus - Pro domo et mundo