HO PERSO IL BANKROLL, COME RIPARTO?

Ogni giocatore dovrebbe sedersi ai tavoli con una somma di denaro dedicata esclusivamente al poker.
Tuttavia può capitare di esaurire il bankroll per varie ragioni:  negligenza, capacità tecnica inadeguata e gestione errata sono alcuni degli aspetti che causano l’impoverimento delle risorse dedicate al Texas Hold’em.

Cosa fare per ripartire?

Innanzitutto è necessario capire bene le cause. In seguito sarà essenziale attuare la strategia di ripartenza in relazione a quanto accaduto.

Chi è stato negligente e ha trascurato aspetti cardine del poker come l’impegno e la costanza nello studio farà tesoro dell’esperienza acquisita: dovrà rilanciarsi con tutta la “buona volontà” di cui dispone.

Lo studio e l’aggiornamento sono fattori imprescindibili.


La chiave del proprio riscatto sta nell'abnegazione e nel sacrificio del proprio tempo al fine di migliorare, anche nei momenti più difficili, quando i risultati non rispecchiano in pieno la propria preparazione.
Si possono rintracciare ad esempio consiglio e ausilio in un mental coach che ricrei, ritrovi o talvolta instauri da zero le condizioni psicologiche, metodologiche e motivazionali del giocatore.

Per chi non si è saputo gestire, è importante fissare obiettivi perché facilita il percorso dalla crescita tecnica a quella economica, il vero motore per coloro che intendono il poker come una professione. Anche il miglioramento della tenuta mentale (mindset) non è da trascurare e l’aiuto di un mental coach potrebbe rinforzare la concentrazione, applicando un criterio personalizzato alle caratteristiche del player.

E poi c'è chi sovrastima le proprie capacità tecniche, frequentando tavoli non adeguati alla sua preparazione. 
Difatti, non è sufficiente avere un bankroll cospicuo per decidere il buy-in da sostenere; le abilità sufficienti per il livello scelto sono rilevanti.

L'analisi umile e oggettiva dei propri fallimenti è la chiave per capire da quale “step” ripartire.

Il consiglio è quello di farsi aiutare da un coach insieme al quale analizzare in modo asettico i dati, ricavare un nuovo profilo di se stessi e stilare un percorso formativo incentrato sugli obiettivi. Tutto ciò consente di giungere ad un “addestramento” commisurato al livello scelto.

Un ulteriore elemento cardine, che purtroppo ancora molti giocatori tendono a trascurare, è la corretta gestione del bankroll. Nei periodi di forte oscillazione, è necessario fare level-down con downswing ragguardevoli al fine di salvaguardare l’investimento.
Al contempo, se si ottengono risultati positivi inaspettati è fondamentale mantenere  e consolidare il proprio gioco senza forzare i tempi e rischiare di fare “il passo più lungo della gamba”: non esaltarsi per vittorie parzialmente meritate.
Un professional poker player non perde mai di vista il bankroll management e sa adattarsi alle contingenze del momento senza per questo sentirsi sconfitto o al contrario invincibile.

Qualsiasi motivo o concausa abbia portato all’esaurimento del bankroll, l'insegnamento ricevuto sarà più grande.
Sarà utile far tesoro degli errori commessi e ripartire con umiltà e tenacia senza mai arrendersi perché “non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi”
Jim Morrison.

 

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