QUANTO VALE UN GIOCATORE DI POKER?

Il giocatore deve analizzare se stesso per stanare e migliorare gli aspetti deboli del suo gioco. Ha anche la necessità di comprendere quale potrà essere il suo futuro, il potenziale in funzione del tempo.

Egli gioca e acquisisce tecnica e esperienza, il suo valore è dinamico, ma andrebbe quantificato in un preciso momento.
 
Qual è il reale valore di un giocatore? E il suo potenziale?

Ogni giocatore è in grado di fare un’analisi completa delle proprie qualità e del potenziale che potrebbe manifestare attraverso l’aiuto di tools per la raccolta dati .
A prima vista ci si potrebbe soffermare solo sul profitto, tuttavia l'esame approfondito è rivolto a tutta una serie di parametri.


Eccone alcuni:

  • BB/100
  • All-in EV
  • Showdown winnings
  • Non-showdown winnings
In questo articolo discuteremo delle prime due.

Il bb/100 indica il guadagno in big blinds ogni 100 mani giocate. Se un giocatore del cash game NL50 ha +4 bb/100 significa che vince €2 ogni 100 mani. 1BB al NL50 è pari a 0,5€, da moltiplicare per il numero di big blinds vinti ogni 100 mani, ossia 4, per un totale appunto di 2€.
Il riferimento in big blinds è molto utile perché dà l’idea esatta del valore in termini tecnici del gioco espresso.

E' necessario un campione di analisi ampio di mani effettuate, che si avvicini a 1 milione o a un anno di gioco, affinchè si stabilizzi verso un valore che non risenta particolarmente di godrun o badrun di qualche migliaio di mani.
E' da notare che - ad ogni modo - in questo lasso di tempo non certamente breve, il field con cui ci si scontra potrebbe modificarsi e con esso anche la stima del bb/100 potrebbe subire variazioni poco visibili nell'immediato.

Insieme al profitto deve essere analizzato un altro dato: l'all-in EV.
E’ un elemento importante perché in sostanza mostra la “run” di un player in un determinato periodo tutte le volte che si finisce ai resti prima dell'ultima strada. Nei tools più comuni è possibile ricavare un dato espresso in BB/valuta oppure ottenere un grafico che, dal punto di vista visivo, rende meglio l’idea.

Come funziona l’all-in EV?

L’all-in EV  indica  il valore atteso quando il giocatore investe il proprio stack prima del river e arriva allo showdown.
Se nel grafico la linea del profitto è al di sotto di quella dell’all-in EV significa che il giocatore sta “runnando” male; in altre parole, ricava meno di quanto dovrebbe. Esistono comunque alcune eccezioni nell'analisi di questo dato, che falsano la valutazione del proprio poker. Di conseguenza non si deve prendere l’informazione come un’assoluta verità per stimare il valore di un player.

Un esempio per spiegare meglio:

Player1 AhAd
Player2 KsKc
I due contendenti finiscono all-in preflop e sul board scendono : Qs 5s 4h Td Js.
Il player1 ha l’80% di probabilità di vincere il piatto contro le restanti 20% di player2.
In questa mano devono evidenziarsi due aspetti importanti:
1.  E’ una mano “scritta” che non evidenzia nessuna abilità o negligenza per entrambi.
2.  Il player2 si ritroverà nel proprio grafico un All-in EV con un valore negativo di 80BB nonostante abbia giocato bene.

E’ doveroso ammettere che esistono diverse situazioni non considerate dall'all-in EV, che non possono far parte della valutazione di un giocatore. Si pensi a tutte le volte che un player abile riesce a foldare una mano forte perché comprende di essere in svantaggio rispetto ad un determinato avversario o ancora le situazioni in cui un maniac dalle alte frequenze di gioco induce a una giocata aggressiva l'avversario per poi vedersi girare una mano premium.

Meglio fare un esempio per rendere più facile la spiegazione:
Game type: cash-game NL100 6-max

Player1 BTN (esperto) 100x – AhKs
Player2 BB (maniac) 100x – AcAd
Player1 raise 1,5BB – Player2 three-bet 5,5BB – Player1 four-bet 12BB – Player2 all in – Player1 call.

Il player1 chiama il “push” dell’avversario e compie un’azione con valore atteso positivo in relazione allo stile di player2, il quale è molto aggressivo preflop. Tuttavia si ritrova in forte svantaggio perché impatta contro il top range del rivale. Anche in questa situazione avrà EV negativa, ma non si potrà biasimare il gioco del player1 poichè qualsiasi giocatore esperto avrebbe agito in modo simile.
Al contempo se il player2 fosse stato “nitty” preflop con frequenze di three-bet quasi nulle, il player1 avrebbe preso in seria considerazione il fold o il call nonostante le posizioni al tavolo.

Continua…

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