
Un giocatore di poker è l'imprenditore di se stesso; investe denaro sulle proprie scelte e abilità in un costante equilibrio dinamico di valutazioni volte all'incremento del proprio guadagno orario.
Una delle scelte per massimizzare il profitto è sicuramente quella di aggiungere un tavolo durante le proprie sessioni.
La maggior parte dei giocatori di poker conosce e persegue questa disciplina per passione, tuttavia, l'impegno mentale e lo stress economico che consegue le eventuali perdite dovrebbero condurre a tutte quelle decisioni che corrispondono a un ritorno economico notevole rispetto alle condizioni antecedenti.
La risoluzione del binomio guadagno/tempo investito deve rispondere alla domanda "quando dovrò aggiungere un tavolo?"
Si osservino 2 situazioni diverse nell'ambito del grinding ai microstakes:
Situazione 1 – NL10 6 tavoli – Giocatore A
Si ipotizzi che un giocatore "A" giochi il NL10 su 6 tavoli "normal" e abbia un profitto di 10bb/100.
Per approssimazione, in un tavolo si giocano circa 100 mani ogni ora.
Il guadagno orario del giocatore "A" sarà:
Una delle scelte per massimizzare il profitto è sicuramente quella di aggiungere un tavolo durante le proprie sessioni.
La maggior parte dei giocatori di poker conosce e persegue questa disciplina per passione, tuttavia, l'impegno mentale e lo stress economico che consegue le eventuali perdite dovrebbero condurre a tutte quelle decisioni che corrispondono a un ritorno economico notevole rispetto alle condizioni antecedenti.
La risoluzione del binomio guadagno/tempo investito deve rispondere alla domanda "quando dovrò aggiungere un tavolo?"
Si osservino 2 situazioni diverse nell'ambito del grinding ai microstakes:
Situazione 1 – NL10 6 tavoli – Giocatore A
Si ipotizzi che un giocatore "A" giochi il NL10 su 6 tavoli "normal" e abbia un profitto di 10bb/100.
Per approssimazione, in un tavolo si giocano circa 100 mani ogni ora.
Il guadagno orario del giocatore "A" sarà:
10bb*6/h = (0,10€*10)*6 /h = 6€/h
Situazione 2 – NL 10 su 18 tavoli – Giocatore B
Si ipotizzi che un giocatore "B" abbia le stesse abilità di in giocatore "A" e che giochi il NL10 su 18 tavoli normal con un profitto di 4bb/100.
In un tavolo si giocano circa 100 mani ogni ora.
Il guadagno orario del giocatore "B" sarà:
Situazione 2 – NL 10 su 18 tavoli – Giocatore B
Si ipotizzi che un giocatore "B" abbia le stesse abilità di in giocatore "A" e che giochi il NL10 su 18 tavoli normal con un profitto di 4bb/100.
In un tavolo si giocano circa 100 mani ogni ora.
Il guadagno orario del giocatore "B" sarà:
4bb*18/h = (0,10€*4)*18 = 7,2€/h
Il giocatore A mantiene una qualità di gioco più redditizia, tuttavia il giocatore B alla fine del mese avrà più soldi in tasca.
Il giocatore A mantiene una qualità di gioco più redditizia, tuttavia il giocatore B alla fine del mese avrà più soldi in tasca.
Quindi "quando si dovrà aggiungere un tavolo?"
La risposta è semplice: quando questo cambiamento porterà ad un aumento dei propri introiti.
Si esaminino ora i pro e i contro di giocare su molti tavoli:
VANTAGGI
- Si giocano più mani orarie.
La risposta è semplice: quando questo cambiamento porterà ad un aumento dei propri introiti.
Si esaminino ora i pro e i contro di giocare su molti tavoli:
VANTAGGI
- Si giocano più mani orarie.
- Si accede velocemente a stati vip più vantaggiosi.
- Si vincono più soldi per ora, salvo i casi in cui il gioco peggiora notevolmente.
- La varianza verrà abbattuta più rapidamente.
- Si commettono meno errori dovuti alla noia o alla frustrazione.
SVANTAGGI
- Si vincono più soldi per ora, salvo i casi in cui il gioco peggiora notevolmente.
- La varianza verrà abbattuta più rapidamente.
- Si commettono meno errori dovuti alla noia o alla frustrazione.
SVANTAGGI
- Si effettueranno più missclick.
- Si rischia di andare più frequentemente in "sit out".
- La qualità del proprio gioco necessariamente peggiorerà.
- Si potrebbe "tiltare" in più momenti nella sessione.
- Si ostacola la maturazione strategica di un giocatore quando questi tende all'appiattimento del gioco in multitabling.
Se si propende per un multitabling spinto è inevitabile perdere informazioni sugli avversari contro i quali si sta giocando. Per evitare che questo fenomeno incida sul proprio guadagno diventerà necessario acquistare alcuni software di supporto che potranno dare una panoramica dettagliata sulla strategia adottata dagli avversari.
- Si rischia di andare più frequentemente in "sit out".
- La qualità del proprio gioco necessariamente peggiorerà.
- Si potrebbe "tiltare" in più momenti nella sessione.
- Si ostacola la maturazione strategica di un giocatore quando questi tende all'appiattimento del gioco in multitabling.
Se si propende per un multitabling spinto è inevitabile perdere informazioni sugli avversari contro i quali si sta giocando. Per evitare che questo fenomeno incida sul proprio guadagno diventerà necessario acquistare alcuni software di supporto che potranno dare una panoramica dettagliata sulla strategia adottata dagli avversari.
N.B.: E' ugualmente doveroso sottolineare che i dati forniti dai tools di supporto vanno interpretati correttamente, poichè da soli non bastano ad arginare le lacune tecniche. Il loro grande vantaggio è pertanto quello dell'immagazzinamento automatico di frequenze di gioco che in multitabling si perderebbero.
Generalmente viene consigliato di aggiungere i tavoli in modo graduale e di fare una sessione di prova a limiti più bassi, o anche nella versione a soldi finti.
Questi esperimenti potranno consentire al giocatore di capire se è il momento giusto per aumentare il numero di tavoli giocati.
Il giocatore di poker ideale non deve giocare per dimostrare di essere più forte di altri, ma per approfondire, dal punto di vista strategico, il gioco che si ama ottenendo, se possibile, soddisfazioni dal punto di vista economico.
Proprio per questo motivo dovrà propendere per le alternative che nel lungo periodo offriranno il miglior rapporto nella formula guadagno/ore giocate.
Questi esperimenti potranno consentire al giocatore di capire se è il momento giusto per aumentare il numero di tavoli giocati.
Il giocatore di poker ideale non deve giocare per dimostrare di essere più forte di altri, ma per approfondire, dal punto di vista strategico, il gioco che si ama ottenendo, se possibile, soddisfazioni dal punto di vista economico.
Proprio per questo motivo dovrà propendere per le alternative che nel lungo periodo offriranno il miglior rapporto nella formula guadagno/ore giocate.