L'EQUILIBRIO NEL POKER

I giocatori adottano diversi modi di agire. Ognuno segue determinate logiche, chi predilige l’aggressività chi invece aspetta “sornione” l’azione dell’avversario. Altri infine riescono ad adottare un mix fra “attesa” e “intraprendenza”:  è l’equilibrio nel poker.

E’ preferibile giocare passivamente o essere aggressivi?

Nel Texas Hold’em non c’è sempre una risposta per tutto, molti aspetti sono opinabili, tuttavia per chi aspira a essere completo, uno degli assiomi più importanti da recepire è senza dubbio l’equilibrio.
Se un giocatore applicasse prevalentemente una tattica incentrata sulla passività e quasi mai prendesse l’iniziativa finirebbe per scoprire sovente le proprie intenzioni. Al contempo un giocatore troppo aggressivo potrebbe subire ingenti perdite perché anch’egli tenderebbe ad avere un sistema di gioco che risalta troppo il proprio profilo.

In entrambe le situazioni, avversari scaltri e navigati scoprirebbero rapidamente i loro leaks, le falle di gioco, con conseguenze immaginabili.
Un player equilibrato è faticoso da "scoprire" e da battere. Egli è capace di bilanciare le proprie azioni ed è abile a prendere decisioni in funzione di fattori basilari come l’equity, il board, gli stacks, la posizione, il tipo di partita e il numero di contendenti.
 
Un esempio per spiegare nel dettaglio il concetto.
Partita cash game NL 100 6-max
**Preflop**
UTG 140x KQ raise 3bb (LAG)
MP 100x fold
CO 100x fold
BTN 150x 78 call (TAG)
SB 100x fold
BB 130x AA call (LPA)
 
**Postflop**
Flop : pot 9,5bb - 9 Q5 - BB check - UTG bet 5,5bb – BTN call – BB call
Turn : pot 26bb - 6 - BB check – UTG bet 12bb – BTN raise 32bb – BB call – UTG call
River : pot 122bb - 9 - BB check – UTG check – BTN bet 65bb – BB call – UTG call
BTN vince 317bb

Questa mano è il classico esempio di cosa non fare “in game” con una monster hand.
Ecco i motivi:
Il giocatore seduto sul BB si sente sicuro della propria coppia d’assi e decide di fare solo call con l’intenzione di “attendere” le puntate dei suoi avversari nel postflop per vincere un piatto sostanzioso. In poche parole egli crede che la sua mano sia imbattibile anche nel caso in cui debba fare fronte ad un board complesso.
 
Non tiene conto di elementi fondamentali come:
1. essere fuori posizione, in quanto nel post flop è il primo a fare azione
2. affrontare due giocatori in un “raised pot”, quindi contro quattro carte e range avversari ancora ampi
3. giocare deep stack, ovvero con molte chips potenzialmente in gioco
4. essere loose passive e avere la propensione ad arrivare allo showdown senza considerare la dinamica dell’azione.
5. l’importanza di proteggere il proprio punto sia preflop sia sul flop.

La stessa mano può essere giocata diversamente miscelando fattori di aggressività e passività.
Un altro esempio che ha l’intento di spiegare ancora meglio il concetto:
Partita cash game NL 100 6-max
**Preflop**
UTG 140x KQ raise 3bb (LAG)
MP 100x fold
CO 100x fold
BTN 150x 78 call (TAG)
SB 100x fold
BB 130x AA squeeze fino a 11bb - UTG 4bet fino a 21bb – BTN fold – BB call
 
**Postflop**
Flop : pot 44bb - 9 Q5 - BB bet 18bb - UTG call
Turn : pot 80bb - 6 - BB bet 35bb – UTG call
River : pot 150bb - 9 - BB bet 56bb – UTG call
BTN vince 262bb
 
Nella circostanza il BB estra subito valore dalla propria pocket pair nel preflop, ma nel momento in cui la 3bet viene rilanciata decide di fare solo call. Perché?
1. Gioca il postflop contro un solo rivale partendo sempre in vantaggio
2. Conosce bene le caratteristiche loose aggressive dell’avversario e vuole tenerlo dentro la mano e non rischiare di fargli foldare il range di 4bet/fold
3. Sa di agire per primo, ma ha pianificato di puntare per valore sul flop. Per le tendenze dell'avversario può anche decidere di checkare.
4. Si trova in un piatto “fourbettato” contro un range avversario più ristretto e, quindi, maggiormente “intuibile”
5. Valuta bene la texture del board che è dry (non ci sono possibili progetti di colore) e poco connessa
6. Per la dinamica dell’azione nel postflop intuisce un range dell’UTG composto da Qx e SD che gli consente di “continuare” la propria azione aggressiva ed estrarre profitto dalla mano

Il poker è un gioco ad alto contenuto mentale e intellettivo
. Un altro fattore decisivo è l’esperienza. Mentre per i primi due aspetti saranno pregnanti elementi come la calma,  l’autodisciplina e lo studio, l’esperienza si acquisisce con il confronto e la consapevolezza di non essere mai giunti all’apice del sapere.
 
“La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti.”
Albert Einstein

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