TOP PAIR IN MULTIWAY POT: CHE FARE?

Uno degli aspetti da approfondire quando si parla di strategia è la gestione della dimensione del piatto quando si affrontano situazioni marginali. Una di queste situazioni potrebbe capitare quando sia ha una top pair (TP) in un pot dove sono coinvolti più giocatori.
 
In questi momenti il giocatore avrà come obiettivo il pot control poichè si scontrerà spesso con mani più forti della propria e avere un piatto contenuto servirà a limitare i big blinds (BB) persi o farsi pagare se ci si scontra con valore più debole del proprio.
 
Si studino i seguenti esempi:

Esempio1 – Gestione di una TP in un piatto limpato
Hero sta giocando un tavolo ai microlimiti con bui 0,05€/0,10€. Si trova in un pot limpato fuori posizione contro due avversari (occasionale e regular)
 
Hero – BB – (11.0€)
Occasionale – MP – (4.50€)
Reg – SB – (17.0€)
Hero ha Jd 6c
 
**Preflop**
 All folds, occasionale calls 0.10€, all folds, reg calls 0.05€, Hero checks (POT 0,30€)
 
Il range del giocatore occasionale può essere molto vasto e probabilmete il regular ha una mano troppo debole per isolarlo nel preflop, ma sufficiente a sfruttare le pot odds offerte. Jd 6c non lascia spazio adaltre opzioni rispetto al check.
 
**Flop**
 Jh 3d 4s
 Reg checks, Hero checks, Occasionale bets 0.15€, Reg folds, Hero calls (POT 0.60€)

Hero non effettua una donk bet poichè sia il range di occasionale che di reg potrebbero contenere J migliori del suo e non ha interesse a creare un piatto di grande dimensioni. In questo caso la linea migliore può essere il check/call perchè l'avversario potrebbe cbettare anche mani "random".
 
**Turn**
 7h
 Hero checks, oppo checks (POT 0.60€)
 
Hero non esce puntando nemmeno al turn perchè verrebbe pagato solo da mani che lo battono, inoltre il 7 di cuori potrebbe aver dato equity ad alcune mani dell'avversario come 56s, Ah2h, Ah5h.

**River**
 Tc
 Hero bets 0.30€, Oppo calls (POT 1,20€)
 
Hero,dopo il check/check turn, effettua una valuebet perchè difficilmente l'avversario avrà mani più forti di TP e spesso potrebbe pagare da dietro.
Il range di oppo non dovrebbe essere molto forte, per questo motivo Hero sceglie una size contenuta.

Oppo mucks, Hero win the pot.

Esempio 2 – Gestione di una TP in un piatto raisato
Hero sta giocando un tavolo con bui 0.50€/1.00€. Si trova in un piatto fuori posizione contro due avversari forti (Reg1 e Reg2)
 
Hero – BB – (120€)
Reg1 – UTG – (220€)
Reg2 – BTN – (170€)
Hero ha Jh Ts
 
**Preflop**
 All folds, Reg1 raises to 3€, all folds, Reg2 calls 3€, Hero calls (POT 9.50€)
 
Reg1 è abbastanza chiuso e ha un range di open da utg de 14%, Reg2 è un regular aggressivo e non coldcalla in questo spot con mani medie, che di solito invece trasforma in bluff con una 3bet. Per queste ragioni Hero si limita al call.
 
**Flop**
 Jd 9d 2s
 Reg1 bets 5€, Reg2 calls, Hero?? (POT 19.50€)

Hero ha centrato una TP, tuttavia il board è abbastanza drawy e Reg1 betterà raramente in bluff questo tipo di flop. Reg 2 decide di callare. Il suo range di call è composto da mani di valore come Ajs, QQ, TT o draws come QT, Qs9s, Qd9x che però rappresentano una piccola porzione del suo range perchè preferisce 3bettarle preflop.
Se si considera l'equity della mano di Hero rispetto ai range avversari l'opzione migliore è sicuramente il fold.
 
Lo studio di queste due esempi mostra come la linea da prendere con valore di showdown medio in piatti multiway sia quella più conservativa. Il risparmio ottenibile in questi spot, presenti soprattutto ai microlimiti, sembra insigificante, ma i 3bb risparmiati in queste situazioni, ipotizzando che capitino 1 volta ogni 200 mani potranno fare incrementare il proprio guadagno di 1,5/100, praticamente la differenza fra un regular molto vincente e un regular di livello medio.
La linea del "pot control" deve saper essere abbandonata quando gli stessi spot vengono affrontati con mani di valore.
 
 
 
 

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