SFRUTTARE IL CHECK/RAISE AL RIVER

Il check/raise è una linea molto efficace, tuttavia non si vede spesso sul River. Ecco qualche consiglio per implementare questa potente strategia nel proprio gioco.

 

Le caratteristiche di questa giocata
I vantaggi del check/raise sono principalmente 2:

- garantisce maggiore fold equity rispetto ad una semplice puntata qualora si stesse bluffando
- consente di ingrandere molto il pot quando si ha una mano di valore

Tuttavia è importante considerare anche l’altra faccia della medaglia:

- un bluff fallito risulta molto costoso
- c’è il rischio di perdere valore in caso di check back dell’avversario

Per sfruttare al meglio il check/raise è quindi essenziale conoscerne appiene i pro e i contro, in modo da utilizzarlo nelle situazioni più ottimali.

Situazioni ideali per farlo in bluff
Dato l’elevato costo di questa giocata, è importante valutare il check/raise al River solo quando si ha una ragionevole certezza che possa avere successo e non si individua una linea più economica altrettanto efficace.

Il bersaglio ideale è in genere un avversario aggressivo con un range cappato. È infatti questo il caso in cui ci si può aspettare maggior successo, avendo il proprio avversario un range debole con il quale spesso punterà comunque per thin value.

I blockers per le mani più forti sono molto importanti, in quanto in genere ci si aspetta call solo da un numero molto ristretto di combinazioni.

Prima di considerare il check/raise è comunque una buona idea chiedersi se una semplice puntata (anche grossa), otterrebbe un simile risultato. In caso affermativo, quest’ultima si rivelerebbe forse la scelta migliore, mettendo a rischio una porzione minore del proprio stack.

Quando farlo per valore
Se si ha una mano di valore molto forte, il check/raise andrebbe preso in considerazione solo se ci si aspetta con elevata frequenza una puntata del proprio avversario.

Si rivela particolarmente profittevole quando sul River sono presenti uno o più progetti bucati. Così non si dà solo al proprio avversario la possibilità di bluffare, ma si possono rappresentare diversi bluff a propria volta.

Può essere una buona idea pianificare un check/raise anche quando si pensa che le mani con le quali il proprio avversario sarebbe disposto a chiamare una bet siano abbastanza forti da puntare esse stesse. Questa situazione si verifica di frequente quando si pensa che il proprio avversario abbia una top pair o meglio.

Il check/raise per valore sul River andrebbe assolutamente evitato contro gli avversari più passivi o timidi: questi non trovano spesso il coraggio di effettuare un bluff in ultima strada e non è raro che facciano check back anche quando hanno una mano piuttosto forte.

In linea di massima, sebbene il check/raise presenti qualche rischio si tratta di una linea da considerare sia in valore che in bluff. L’importante è non abbattersi qualora il proprio piano dovesse fallire ed assicurarsi di volta in volta che le condizioni per usarlo siano ottimali.

Seguici