
L'aggressività rappresenta uno degli elementi più importanti del poker moderno. Fra le azioni più comuni c'è la continuation bet. Di conseguenza è basilare saper affrontare un giocatore che "attacca" nel postflop. Per vincere nel Texas Hold’em bisognerà avere anche la capacità di contrastare la c-bet.
Come si osteggia un’azione di questo tipo nel postflop?
Gli elementi che incidono di più sono:
- il profilo dell’avversario
- la texture del board
- la posizione
E’ importante saper “leggere” questi fattori per avere una buona strategia che contrasti l’azione del “c-bettor”.
Un esempio che rende più facile la spiegazione:
Game type: cash game NL50 6-max
**Preflop**
Villain 100x CO raises 3bb
Hero A
3
100x BTN calls
SB e BB folds
**Postflop**
Flop: pot 7,5bb - K
7
8
- Villain bets 4bb – Hero calls
Turn: pot 15,5bb - 4
- Villain checks – Hero bets 7bb – Villain folds
Hero vince 22,5bb
Perché Hero fa call al flop con una combinazione insignificante?
Per Hero le motivazioni della chiamata alla c-bet di Villain sono indipendenti dalla forza della propria mano. Egli infatti agisce su due elementi che risultano decisivi: la texture del flop e le caratteristiche del rivale.
Difatti. analizzando questi due fattori si potrà comprendere perché Hero fa “floating” su un board di questo tipo:
- Villain nel preflop apre spesso dal CO di conseguenza il proprio range è ampio
- il flop è connesso e abbastanza “drawy”, ma il K aumenta le probabilità che il CO scelga di rappresentare una buona mano facendo una continuation bet
- Hero pianifica la mano in relazione al flop, ossia decide di chiamare ora e poi rilanciare un’eventuale c-bet sul turn se dovessero scendere scary cards come gli outs di cuori, i 9, T, 6, 4 e i 5 che possono chiudere flush e straight draws.
- Villain è un player che spesso “c-betta” i flop A/K-high e tende a fermarsi al turn ponendosi in check/fold quando non migliora il proprio punto.
Si può considerare anche un’altra opzione: il raise alla cbet.
Questa scelta denota una aggressività decisa e spesso mette in difficoltà gli avversari, tuttavia deve essere utilizzata con parsimonia.
Anche in questo caso si può fare un esempio semplificativo:
**Preflop**
Villain (TAG) 100x CO raises 3bb
Hero J
T
100x BTN calls
SB e BB folds
**Postflop**
Flop: pot 7,5bb - 8
5
6
- Villain bets 4bb – Hero raises 11bb – Villain folds
Hero vince 22,5bb
Perché questa volta Hero sceglie di rilanciare?
- Villain è un giocatore TAG (Tight Aggressive) ma ha comunque alte frequenze di rilancio dal CO nel gioco preflop
- il flop è connesso e “drawy” e presenta molte insidie per il range di Villain composto in massima parte da Ax, Kx e pocket pair
- Anche in questo caso Hero ha molti outs al turn che potrebbero consentirgli di sfruttare la fold equity dell’avversario (i fiori, i quadri, 7, 9, 4, 3)
- Il flop collima con il range percepito da Villain su Hero.
- Le caratteristiche generali di Villain consentono a Hero di sfruttare la texture del flop per rappresentazione e fold equity generata dal raise.
Nella mani di esempio Hero mette in atto strategie vincenti nel lungo periodo perché sono basate su elementi accuratamente analizzati.
In generale nel Texas Hold’em le probabilità di poter migliorare il proprio punto “hittando” almeno una coppia sul flop sono circa il 30%. Per il restante 70% i giocatori devono far leva sulla propria abilità ed esperienza per vincere un piatto.
Il player vincente ha la capacità di scegliere con accuratezza il momento di fare un’azione aggressiva. Al contempo egli è in grado di “scorgere” quando l’avversario è probabilmente in bluff. Questo è uno dei motivi principali che fanno di questo gioco una disciplina ad alto contenuto intellettivo.
Il player vincente ha la capacità di scegliere con accuratezza il momento di fare un’azione aggressiva. Al contempo egli è in grado di “scorgere” quando l’avversario è probabilmente in bluff. Questo è uno dei motivi principali che fanno di questo gioco una disciplina ad alto contenuto intellettivo.
“Il talento ti fa vincere una partita. L'intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato”
Michael Jordan