
Un check/raise al turn può risultare una situazione complessa da interpretare se non si hanno una buona valutazione dell'action in sè e delle relative contromosse da applicare nelle varie situazioni.
Pertanto bisogna procedere a gradini.
Cos'è un check/raise?
Il check-raise è un mossa che tende a denotare o rappresentare forza e che si compie rilanciando la bet avversaria dopo aver fatto check.
Il check-raise è un'azione che porta diversi vantaggi immediati al proprio gioco, ma va usata nel modo corretto, nelle situazioni e con gli opponents giusti.
I parametri da tenere in considerazione quando si check-raisa sono:
- forza della mano
- la texture del board
- il range avversario
- percezione che oppo ha del range e delle tendenze di chi compie un check-raise
- percentuale di cbet al flop di oppo
I players contro cui il check/raise può risultare profittevole sono quelli con un'alta percentuale di continuation bet, poichè implementano alte percentuali di bluff nelle loro puntate, tendendo poi ad abbandonare la mano senza troppi problemi.
Tuttavia, quando si subisce un check/raise al turn si deve analizzare la situazione in un modo un pò più approfondito...
Ecco uno spot al NL10 che può venire in supporto:
Hero sta giocando una partita di cash game 6-max. I bui sono 0,05/0,10
Hero-CO-(10.00€)
Villain-SB-(10.00€)
Hero ha AhKs
**preflop**
Hero raises to 0.30€, villain calls (POT 0.70€)
**flop**
Ad 8h 2c
Villain checks, hero bets 0.50€, villain calls (POT 1,70€)
**turn**
5s
Villain checks, hero bets 1,2€, villain raises 3,6€, hero folds.
Nell'esempio hero apre standard con AhKs da cutoff, folda tutto il tavolo tranne lo small blind che fa call. Villain è un giocatore loose passive poco creativo, tipico dei microlimiti.
Sul flop hero ha top pair top kicker, pertanto può puntare o checkare. In tal caso, è preferibile cercare subito di ingrandire il piatto, date le tendenze passive e scorrette dell'avversario.
Il turn è ancora favorevole per hero, pertanto è possibile che l'avversario continui a pagare con un midvalue.
Tuttavia, hero subisce un rilancio pari a tre volte la puntata effettuata. Qui la mossa preferibile è il fold.
La mano di hero è apparentemente solida ma di fronte a questa azione così forte e con le informazioni che si hanno su villain è molto probabile che abbia chiuso un punto forte che vada da una two pair a salire.
A confermare che la scelta di hero sia la migliore, viene in supporto anche un famoso teorema enunciato da Andrew Seidman sul noto forum americano 2+2, il teorema di baluga:
Il teorema di baluga dice che "dopo aver rilanciato preflop e cbettato al flop con top pair o overpair ed aver subito un rilancio al turn si dovrebbe rivalutare la forza della propria mano".
Questo Teorema vuole dimostrare che, dopo uno sviluppo particolarmente aggressivo in una determinata situazione, con la sola top pair dopo un raise al turn si riuscirà a battere solo un bluff dell'avversario.
Esso è valido soprattutto contro giocatori passivi (sia tight che loose), poichè questi raramente rilanceranno qualcosa di inferiore ad una two pair, mentre saranno spesso disposti a mettere i loro soldi nel piatto chiamando anche con mani marginali come second pairs o progetti mediocri come gutshot.
Anche se nella maggior parte dei casi il teorema di baluga si rivelerà veritiero, ogni tanto si folderà la mano migliore cadendo nel bluff del nostro avversario.
I giocatori più esperti, infatti, tendono a utilizzare questa action al turn in semibluff per simulare la forza espressa proprio dal teorema di baluga, utilizzando la pot equity che avranno se chiamati e la folding equity generata dall'azione portando al fold una mano peggiore. Ecco perchè la conoscenza della tipologia di giocatore che si affronta è essenziale nel momento in cui si subisce un check-raise.
In conclusione, il check-raise al turn è di per sè un'azione forte che tende a ingrandire il piatto per piazzare una grande puntata al river. Per cui ci si dovrebbe assicurare di non costruire piatti troppo cospicui in continuazione senza una ragione. Tuttavia, non si dovrebbe mai foldare senza riflettere sulla tipologia di avversario, sulle sue frequenze e sul board.