COME GIOCARE IN BASE ALLA MANO SERVITA

Quando si inizia a studiare il poker in modo approfondito ci si rende conto che alcune scelte vanno in controtendenza rispetto al valore istantaneo della mano perchè il colpo non si chiuderà in una mossa, ma lungo le 3 strade.
 
Ad esempio A8o rientra nel 21,6% dell'intero range di carte, mentre 87s si colloca al 35,6% della graduatoria, ma un giocatore esperto sa che, in determinate situazioni, sarà più profittevole dare azione con i suited connectors rispetto a mani che realizzeranno difficilmente la propria equity.
 
Per semplificare la spiegazione di ogni singola mano si può suddividere l'intero spettro di mani in alcune macrocategorie:
 
Pocket Pair (PP):
 
All'interno di questa categoria si possono inserire tutte quelle mani che danno una coppia servita. La differenza di giocabilità all'interno di questo ventaglio è notevole poichè la starting hand con meno equity, ossia 22, presenta degli sviluppi strategici molto differenti rispetto alla più forte, che è AA.
In generale si può dire che con le PP più basse (22-88) sarà molto difficile gestire un colpo nello sviluppo delle 3 strade, poichè si incontreranno raramente board favorevoli e si dovrà fare affidamento alla possibilità di centrare un set, che comunque capita raramente.
Al contrario le PP alte (99-AA) hanno un'ottima equity e si prestano meglio ad essere giocate postflop poichè si incontreranno meno spesso overcards nello sviluppo del colpo.
 
A-X:
 
Come per le PP, anche in questo genere è necessaria fare una netta distinzione fra quelle di valore maggiore (AT-AK) e quelli di minor pregio (A2-A9).
 
Se le prime possono essere usate per anche per mettere tutte le chips nel piatto, le seconde risulteranno più utili per essere 3bettate in bluff e/o per difendere i bui in modo profittevole.
 
Si deve notare che le carte suited, sebbene abbiano un' equity di poco maggiore rispetto alle "cugine " offsuited, permetteranno al giocatore di sviluppare un gioco più vario grazie all'aiuto dei draws di scala e colore che si possono creare sui flop, nonchè dei backdoors.
 
Broadways:
 
Questo tipo di carte ha una buona equity contro i range degli avversari, tuttavia le broadways saranno spesso dominate dalle mani più forti dei contendenti, soprattutto contro avversari chiusi. Per questo motivo non si dovrà ingrandire il piatto quando si hitteerà un punto di medio valore.
Le broadways sono carte polivalenti e potranno essere usate anche per 3bettare in bluff, sfruttando la presenza di blocker o difendere i bui senza rinunciare alla porzione di equity, fornita dal valore delle mani stesse.
 
Suited Connectors:
 
Rispetto alle mani che hanno figure, i suited connectors hanno un'equity piuttosto bassa rispetto al range avversario, tuttavia hanno il grande pregio di realizzare la propria equity lungo lo sviluppo del colpo.
Sarà predominante anche il calcolo matematico delle odds, pot odds e implied odds per evitare di inseguire i progetti in modo grossolano.
 
Probabilmente questi tipi di carte andrebbero inserite nel proprio gioco quando la padronanza della strategia postflop risulti più che buona, poichè sebbene sembrino facili da giocare, si dovrà stare attenti a come bilanciare le giuste mosse nel proprio range, che si farà sempre più largo, nonchè evitare di arrivare a decisioni complesse in piatti enormi al river per non aver valutato in precedenza una chiara situazione sfavorevole.
 
Come le broadways e gli AX, sebbene non contengano blockers, i suited connectors potranno essere usati per variegare il proprio spettro di 3bet nel preflop con l'obiettivo primario di ottenere il fold, ma anche con la possibilità di giocare il board successivamente.
 
La macrocategorizzazione delle carte è utile perchè si potrà semplificare la propria strategia di gioco, ma non si deve dimenticare che i fattori su cui improntare il piano specifico restano in prima battuta la posizione, le frequenze di gioco dell'avversario che è preso a bersaglio e lo sviluppo della texture del board. Starà al singolo player decidere come bilanciare il tutto in modo ottimale.




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