
Quando un giocatore si siede al tavolo la propria strategia evolve in base alla composizione dello stesso. Alcuni tavoli consentiranno un gioco più aggressivo e spumeggiante, altri constrigeranno ad un atteggiamento più misurato e conservativo. In questa sede si approfondirà la gestione di un tavolo light.
Nel poker, quando si qualifica un tavolo con il termine "light", si intende sottolineare come i giocatori e il momento della partita (flow del game) risultino particolarmente aggressivi, con molti piatti multiway e carichi di chips. Fra i tavoli light si possono fare alcuni distinzioni.
Microlimiti
Il giocatore dei microlimiti si troverà ad affrontare spesso dei players occasionali che entreranno in molti piatti, ma che difficilmente interpreteranno la partita in modo aggressivo.
In questo genere di tavolo l'approccio consigliato consiste nell'entrare frequentemente in gioco, soprattutto, in posizione favorevole, tentando di tenere le dimensioni del pot contenute per limitare la varianza.
In questo genere di tavolo l'approccio consigliato consiste nell'entrare frequentemente in gioco, soprattutto, in posizione favorevole, tentando di tenere le dimensioni del pot contenute per limitare la varianza.
Per aumentare il proprio winrate si dovranno individuare gli anelli deboli del tavolo e giocare molti spot contro di essi , specie se si ha vantaggio posizionale.
Un altro consiglio è quello di non innamorarsi delle proprie carte, poichè il range adottato dai giocatori ricreazionali è ampio, pertanto capiterà, alle volte, di essere scoppiati.
Se si dovesse affrontare l'azione aggressiva di un player che aveva mantenuto fino a quel momento un basso profilo, si dovrà essere disposti ad abbandonare la mano qualora non si abbia un punto forte poichè una top pair (TP) non basterà per impegnare nel piatto l'intero stack.
Salendo di livello
In seguito al processo di levelup si andranno ad affrontare tavoli più aggressivi e pieni di giocatori preparati. Per fare i conti con il livello e per iniziare ad abituarsi al nuovo stake si consiglia di adottare uno stile più solido, in modo tale da poter prendere delle decisioni più facili e poter giocare il meno possibile con players più abili.
Stringere il ventaglio di apertura da late positions può essere una delle strategie più sostenibili perchè, ai middle stakes, i bui verrano difesi più spesso e quindi si affronteranno dei range più larghi con mani più solide. Fino a quando si giocherà hit/fold sul flop, converrà aprire un range che possa legare in modo forte contro blinds che oppongono resistenza.
Quando e se il gioco postflop migliorerà, sarà fondamentale tornare ad effettuare uno steal più ampio sfruttando il vantaggio posizionale.
Un dato che si nota sin dai primi istanti è l'aumento delle frequenze di 3bet, quindi, almeno i primi tempi, sarà consigliabile adottare dei range più accorti e pronti a giocare in call o 4bet. Per quanto riguarda il gioco postflop il neogiocatore sarà costretto ad effettuare più bluffcatching e si dovrà coltivare l'abilità nel selezionare gli spot giusti in cui sarà necessario gonfiare il piatto.
Un grinder che multitabla in modo serrato si troverà ad affrontare tavoli in cui saranno mischiati le due tipologie di players. Un giocatore completo saprà alternare il proprio gioco in modo tale da adottare la strategia ottimale contro tutto il tavolo.
Giocare in un tavolo light è molto difficile. Ogni scelta, a partire dalle selezione delle mani preflop, dovrà essere ponderata sotto ogni aspetto, poichè spesso si rischierà per una fetta importante del proprio stack. I range si allargano e le decisioni da prendere saranno sempre complicate, ma proprio per questo motivo l'edge di un grinder preparato aumenterà.
Entrando più spesso in gioco si potranno applicare le proprie abilità in numerose situazioni che andranno ad incidere fortemente sul winrate del player competente.