OVERBET: QUANDO IL PIATTO NON BASTA

Un errore comune da parte dei giocatori alle prime armi è quello di vedere la dimensione del pot come una sorta di limite oltre il quale non è possibile puntare. Questo non è affatto vero nel No-Limit Hold’em dove ciò non solo è concesso, ma anche utile in diverse occasioni.

L’overbet
Per overbet si intende quella puntata la cui dimensione supera quella del piatto. Può essere effettuata nelle varianti No-Limit del poker, ma la maggior parte dei giocatori si limita ad utilizzarla soltanto nel preflop.

Questo tipo di puntata può però essere utilizzata in modo profittevole anche nel postflop su ogni strada e può diventare un’arma molto potente se utilizzata nel modo giusto.
 


Gli effetti di una overbet

Prima di analizzare i vari tipi di overbet e i loro possibili utilizzi è importante capire quali conseguenze questo tipo di puntata comporta. Innanzitutto l’overbet è in genere il tipo di puntata che ha fold equity maggiore. Se fatta al momento giusto è in grado di far foldare mani molto forti che non folderebbero ad una puntata minore. D’altro canto, in caso di call, è la puntata che riesce a creare un pot decisamente grande. Non dovrebbe quindi sorprendere che l’overbet trovi il proprio utilizzo sia in bluff che per valore.
 
L’overbet in bluff 
La prima domanda da porsi quando ci si chiede se una puntata in bluff superiore al piatto sia l’ideale è la seguente: “potrei ottenere lo stesso risultato con una puntata minore?
Bisogna infatti ricordarsi che la size ideale per un bluff è quella con il miglior rapporto rischio/beneficio. Ciò significa che indurre al fold qualche combinazione in più in mano all'avversario potrebbe non essere sufficiente a giustificare le chips extra rischiate rispetto ad una size “normale”.
 
Si noti che mentre una puntata pari al piatto necessita solo del 50% di successo per essere profittevole, un’overbet in bluff pari al doppio del piatto richiede almeno il 75% di fold per avere profitto, una differenza considerevole.
L’overbet di solito è la size di puntata ideale contro quei range cappati che contengono molti bluffcatchers e poche mani molto forti (o nessuna).

L’overbet per valore
Come per l’overbet in bluff, anche quella effettuata per valore richiede alcune considerazioni. Non basta avere il nuts per giustificare una puntata maggiore del piatto, perchè bisogna farlo con criterio.

Se il proprio avversario è inesperto o alle prime armi c’è solo una domanda da porsi: “quanto è disposto a pagare con una mano peggiore?”.

Ci sono alcuni giocatori occasionali che tendono a sovrastimare la forza delle proprie mani, ad esempio non foldando mai top pair. Sono proprio questi i bersagli ideali delle overbets per valore.
Se il proprio avversario è invece più esperto non bisogna solo porsi la domanda precedente, ma anche assicurarsi di avere alcuni bluffs nel proprio range da puntare nello stesso modo. Contro giocatori forti è infatti essenziale che le proprie overbets siano bilanciate in modo corretto tra bluff e valore.

Ecco uno spot in cui una overbet al river potrebbe essere la scelta giusta sia per valore che in bluff:

Hero è in un tavolo Cash Game 4-max, ai bui 0.5/1€

OPPO 1 – CO – (154€)
Hero – BTN – (165€)
OPPO 2 – SB – (75€)
Villain – BB – (115€)

Hero ha una mano qualsiasi. Villain sul Big Blind è un regular del livello che gioca i propri progetti in modo aggressivo come d’altro canto le sue mani più forti.

**Preflop**
CO folds, Hero raises to 2€, SB folds, BB/Villain calls. (POT: 4.5€)

**Flop**
8h9h4s
Villain checks, Hero bets  3.5€, Villain calls. (POT: 11.5€)

**Turn**
5s
Villain checks, Hero bets 9€, Villain calls.
(POT: 29.5€)

**River**
3d
Villain checks, Hero bets 45€, Villain folds.

La condotta di Villain in questo caso è stata molto passiva durante tutto il corso della mano. Date le informazioni in possesso la mano di Villain dovrebbe includere combinazioni che ricadono nel valore medio, probabilmente una top pair debole o una coppia media. Questo tipo di mani potrebbe spesso chiamare una puntata standard, ma troverebbe diverse difficoltà a chiamare una overbet. In questo caso una puntata supriore al pot può essere quindi l’ideale per i propri bluff, ricordandosi tuttavia di bilanciarla con mani molto forti quando si gioca contro avversari capaci.

Quando si sceglie di effettuare una puntata nel No-Limit Hold’em è importante valutare tutte le possibilità a propria disposizione. Spesso una size fuori dalla norma può rivelarsi quella giusta per ottenere il proprio obiettivo e non bisogna avere paura di uscire dagli schemi quando la situazione lo richiede.

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