LO STACK EFFETTIVO: BENEFICI E COMPLICAZIONI

Uno dei fattori da tenere a mente per pianificare la strategia di gioco prima ancora di spillare le proprie carte nel preflop e prima ancora di decidere una linea strategica su questo o quel board è lo stack effettivo, che provoca notevoli cambiamenti sulla valutazione della scelta più profittevole.

Non tutti i giocatori riescono a comprendere il valore della propria mano in relazione allo stack e al pot (SPR=stack to pot ratio), considerando che ciò modifica le implied odds e la folding equity che ci si aspetta di avere in determinati spot. E allora si riparta in breve dal principio.
 
Cos'è lo stack?
Lo stack indica le proprie risorse, ossia le chips che si hanno al tavolo, ed è espresso con il suo corrispettivo in denaro per il cash game o in chips per i tornei o i sit and go.


Cos'è invece lo stack effettivo?
Lo stack effettivo corrisponde al più basso stack che è ancora in gioco, ossia lo stack di quel giocatore che nel colpo ha meno chips. E' un limite importante perché indica la quantità massima di chips che quel giocatore può mettere nel pot In situazioni di testa a testa, indica anche la somma massima che si può vincere/perdere.
In una partita di poker si dovrebbe sempre tenere in considerazione lo stack effettivo per programmare al meglio la strategia di gioco.
 
In ogni situazione si deve individuare lo stack effettivo:
  • Heads-up: è semplicemente quello del giocatore con meno chips tra i due.

Ad esempio hero ha 100 euro, villain ne ha 50. Lo stack effettivo è di 50 euro. Ne conseguen che anche se hero avrà 100 euro, non potrà mai giocarne più di 50, perché il suo avversario non potrebbe coprirli. Nella pratica, è come se entrambi giocassero una partita heads-up con 50 euro.

  • Più players in gioco: Si considera sempre lo stack con meno chips ma possono verificarsi le condizioni per un side pot, ossia un piatto secondario dove lo short stack è in all-in prima dello showdown, ma gli avversari continuano a giocare nello spot avendo ancora chips da puntare. Si prenda uno spot dove ci sono tre players con stack da 20, 50 e 100 euro.
Lo stack effettivo è 20 nel momento in cui il player con meno denaro deve ancora finire ai resti, ma la situazione può variare in fretta. Ipotizzando che lo short vada all-in sul flop e facciano call entrambi, verrà a crearsi un piatto di 60 euro (20 euro x 3), ma i due avversari rimarranno rispettivamente con 30 e 80 euro a testa.

Al flop lo stack effettivo sarà di 30 euro, perché lo stack più basso fra i due è quello del secondo giocatore. Ora, questi decide di andare in all-in per 30 euro, ricevendo il call dell’avversario con la formandozione di un side pot da 60 euro (30 euro x 2).

 
Lo stack effettivo aiuta la pianificazione e il commitment : se infatti si riprende lo SPR analizzato in precedenza, lo stack da considerare nel calcolo del rapporto tra il pot e lo stack non è quello reale ma la dimensione di quello che è lo stack effettivo fra tutti i players ancora in gioco.

Lo SPR è un indicatore del rapporto rischi/benefici. Se il pot è di 20 euro e lo stack di 80 euro, lo SPR sarà di  4, ossia 80/20.
Più alto è lo SPR, più si può vincere o perdere nella mano. Lo SPR è d'aiuto anche nel valutare il gioco postflop con mani speculative; al crescere dello SPR, diventa più proficuo giocare quelle mani come i suited connectors che entrano in progetto più spesso sul flop e hanno pertanto implied odds elevate.
 
Tra stack effettivo e implied odds c'è un rapporto direttamente proporzionale.
Più lo stack effettivo è grande, maggiori sono le implied odds di una mano, invece più lo stack effettivo è basso e meno implied odds ci sono. Questo aspetto è molto importante quando si decide di fare un call nel preflop con mani speculative. Non ha molto senso quando lo SPR è basso, perchè significa che uno dei dei giocatori ha poco denaro e non ci si troverà comodi nell'inseguire un progetto sul flop.
 
Inoltre, se il rapporto tra stack effettivo e pot è basso non ci sono grandi margini di manovra e la folding equity (capacità di portare al fold l'avversario) risulta bassa.
Più grande è lo stack rispetto al pot, maggiore sarà la folding equity che si ha nei confronti degli avversari.
 
In conclusione, lo stack effettivo rappresenta le fondamenta su cui costruire una strategia, sia di tipo creativo con un bluff che di tipo matematico per estrarre valore o inseguire un draw. Bisognerà dunque evitare situazioni marginali o border-line: se con una mano molto forte ci si può disinteressare dello stack effettivo, perchè è ben gradita l'azione degli avversari, con una mano dello spettro intermedio ci sarà d'aiuto lo stack to pot ratio per fare alcune proiezioni sulle vincite ipotetiche (implied odds) e sullo spazio di manovra nel post flop (folding equity e commitment).

 

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