
Una situazione molto frequente nel poker è la difesa dei bui contro le aperture dei giocatori in late positions. Riuscire ad avere un gioco bilanciato in queste situazioni non è facile ma risulta essenziale per non essere prevedibili o ripetitivi, sfruttando dove è possibile i leaks più comuni che gli avversari possono avere.
Prima di tutto bisogna utilizzare le informazioni che si hanno degli avversari per trarne vantaggio.
L’ informazione primaria che bisogna avere quando si subisce un apertura dal bottone è la frequenza dello steal. Uno stel è una aperture fatte da cutoff, bottone e small blind in un tavolo da 6 persone. Se non si utilizzano software di supporto per il calcolo preciso della percentuale di steal, si può ugualmente osservare il numero di volte in cui il bottone apre, soprattutto se si gioca su un numero ridotto di tavoli (da 4 a scendere).
Con le statistiche di steal o con una osservazione al tavolo delle frequenze di furto, si possono ipotizzare dei range di partenza che gli avversari potrebbero avere. Ci sono diversi tipi di players che si differenziano fra loro a seconda delle volte in cui aprono da bottone. I giocatori esperti tendono ad avere una frequnza di steal molto alta, soprattutto da bottone.
Altri players poco esperti tendono a non considerare l'importanza del gioco in posizione, aprendo dei range simili per tutte le posizioni con un conseguente furto regolare e tendente perlopiù verso il valore.
Il bottone è la posizione più profittevole in cui trovarsi a giocare nel poker e tenere una percentuale bassa di aperture da questa posizione significa semplicemente rinunciare alle potenzialità del gioco postflop e a un profitto più sicuro di altre situazioni. Vedere tutte le azioni dei giocatori e parlare per ultimi porterà notevole vantaggio nei vari spot. D'altro canto, si apre dunque un capitolo controverso e complesso del gioco di ogni player: dal momento che il bottone è una posizione di enorme vantaggio, come si può ridurre la propria perdita dai bui?
E ancora: "Ci si può difendere profittevolmente dal big blind contro open raise del bottone?"
Le azioni che si possono compiere a difesa del proprio grande buio sono:
1) 3-bet per valore
2) 3-bet in bluff
3) call per valore
1) La 3-bet per valore è un re-raise fatto con una starting hand che è davanti al flatting range dell’avversario.
Una statistica molto importante in questa circostanza è il call alle 3bet. Più il call è alto, più si deve allargare il proprio range di 3-bet per valore:
Esempio - 3bet per valore da BB contro steal di BTN
Hero sta giocando una partita di cash game 6-max online. i bui sono 0.1/0.25 (NL25)
Villain BTN (25€)
Hero BB (25€)
Hero ha AsJh
**preflop**
Villain raises to 0.75€, sb folds, hero raises 2.25€, villain calls (POT 4.6€)
**flop**
Kh 7c 2s
hero bets 2.3€, villain folds.
Se si ipotizza che villain abbia un range di open dal bottone del 50% (apre metà del totale delle carte servite preflop) e un call alle 3-bet del 70 (più di 2 volte su 3 quando subisce una 3bet effettua un call), si può presumere che l'avversario stia difendendo la maggior parte del range che apre nel preflop trovandosi in netta e frequente difficoltà sul flop. Moltissime volte cadranno dei board che non avrà hittato e tenderà a passare su una continuation bet. Contro questo tipo di avversario bisogna allargare il range di 3-bet per valore per exploitare tale leak.
2) La 3-bet in bluff è un re-raise fatto con una starting hand che sarà dietro al range di call dell’avversario.
Il motivo che porta ad effettuare tale action è sfruttare la folding equity che si gode contro alcuni players. Statistica essenziale in tal senso è il fold alla 3-bet. Più è alta questa statistica, più si deve aumentare la 3bet in bluff.
Le mani più comuni effettuare tale action sono quelle con i blockers.
Esempio - 3bet in bluff da BB contro steal di BTN (NL25)
Villain BTN (25€)
Hero BB (25€)
Hero ha As2s
**preflop**
Villain raises to 0.75€, sb folds, hero raises 2.25€, villain folds.
Se si ipotizza che villain abbia un range di open dal bottone del 50% e un fold alle 3-bet dell' 80% (passa 4 volte su 5 quando subisce una 3bet), si potrà percepire che passerà la maggior parte del range di apertura già nel preflop. Contro questo player si possono allargare le 3-bet in bluff, garantendosi numerosi pot nel preflop in bluff.
3) Il call per valore dovrebbe essere effettuato tutte quelle volte che la mano in proprio possesso corrisponda a una mano troppo forte da passare ma non necessariamente forte in rapporto al range di apertura dell'avversario. In tali situazioni non ha senso ingrandire un piatto dove non si ha la consapevolezza del piano preciso nel postflop e dove saranno i boards che scenderanno a fare realmente la differenza nelle scelte.
Esempio - call da BB contro steal di BTN (NL25)
Villain BTN (25€)
Hero BB (25€)
Hero ha 9h9c
**preflop**
Villain raises to 0.75€, sb folds, hero calls (pot 1,6€ )
**flop**
Ah 9c 2s
Hero checks, villain bets 1€, hero calls.
Si ipotizzi che villain abbia un range di open dal bottone del 15%.
In questa circostanza non avrebbe molto senso fare un 3-bet nel preflop contro un range così stretto di apertura dell'avversario con questa coppia di 9, in quanto si riceverebbe azione troppe volte solo dalla porzione di range che domina la coppia o contro cui la coppia gioca molto male nel postflop.
In conclusione, quando si riceve uno steal dal bottone bisogna utilizzare tutte le principali informazioni dell'avversario a proprio vantaggio: lo spirito di osservazione e le frequenze di gioco aiuteranno nella scelta migliore per perdere la quantità di denaro inferiore possibile da una posizione, quella del grande buio, dove è di per sè impossibile fare profitto puro nel lungo periodo e dove è pertanto necessario adottare contro-strategie di riduzione delle perdite.