COSA SIGNIFICA "CALL DOWN" NEL POKER?

L’aggressione e la posizione sono i due fattori più importanti nel poker in quanto garantiscono una maggior giocabilità nelle varie situazioni. Se di solito è preferibile avere entrambi i vantaggi, alcune volte sarà possibile effettuare chiamate al limite contro puntate o rilanci degli avversari. La regola è semplice: per una chiamata al limite bisogna avere una lettura chiara o plausibile dei range di gioco.

 

Cos’è un call down?
Si verifica quando un player chiama tutte le puntate di un avversario fino allo showdown. E’ una mossa che può esssere usata in una partita quando non si è in possesso di una gran mano, ma si ritiene che sia sufficiente un buon numero di volte.
Questa strategia assume la sua valenza quando l'avversario eccede nei bluffs; pertanto, ci si limita a chiamare in tutte le streets per massimizzare il profitto dalla porzione di aria e minimizzare dalla porzione di valore dell'avversario.

I call down si effettuano generalmente con mani di valore intermedio-basso e contro giocatori aggressivi.                                          

Esempio1  – Un call down con middle pair:
Hero sta giocando una partita di cash game 6-max online. I bui sono 0.5/1.0€

Hero – BTN –  (100€).
Villain – SB -  (200€).
Hero ha 9c8h
**Preflop**
Hero raises to 3€, Villain calls, BB folds (POT 7€)

**Flop**
As 9d 3s
Villain bets 5.5€, hero calls (POT 18€)

**Turn**
7h
Villain bets 10€, hero calls (POT 28€)

**River**
6h
Villain bets 20€, hero calls.

In questa situazione hero ha giocato la propria mano passivamente effettuando un call down. In uno spot del genere chiamare su 3 streets con una mid-pair no kicker può essere rischioso, ma la tendenza dell'avversario ad aggredire nel postflop e l'idea di impostare lo spot intero sul pot control lasciano propendere per questa linea più marginale.     
                                     
La linea del call down vuole una elevata capacità di osservazione del gioco avversario e della texture del board.
La presenza di due picche sul flop, ad esempio, ha aumentato la presenza di mani a progetto di colore o scala a incastro tra le possibili combinazioni dell'avversario. Si presuppone inoltre che l'avversario non effettui quasi mai una donkbet con il valore intermedio simile a un 9x, poichè tenderebbe a check/callare queste mani piuttosto che cercare di ingrandire il piatto ripetutamente. Per cui o l'avversario sta mascherando decisamente bene un asso, un set o alcune doppie A9 o A3, oppure sta cercando di portare a casa il piatto con un semibluff.

Qui, intervengono per l'appunto l'history, il flusso del gioco e l'osservazione delle frequenze del giocatore che punta.
E' di fondamentale inserire delle note sugli avversari. La visione del gioco potrà allargarsi o completarsi di sicuro anche con la semplice osservazione delle mani degli avversari quando arrivano allo showdown in quegli spot dove non si è direttamente coinvolti.

In conclusione, il call down non è una linea universale nel poker, richiede esperienza, feeling particolare al tavolo e ottime abilità di correlazione sulle azioni tenute nelle varie streets dagli avversari. Il range con cui effettuare un call down non è mai statico, ma dipende strettamente da chi punta e può diventare più preciso nel tempo, per cui non bisogna scoraggiarsi, ma al contrario fare tesoro dei propri errori.

Commenti   

emiljon88
#2 emiljon88 2015-05-25 10:13
:sigh:
Citazione
emiljon88
#1 emiljon88 2015-05-25 10:12
:P
Citazione

Seguici