
Un piccolo passo indietro: cos’è un range?
Un range non è altro che il ventaglio di mani che un certo giocatore può avere in un dato momento della mano. Lo si può stimare in base alle sue tendenze e alle azioni che ha fatto
E come si legge un range?
Si tratta di un processo di stima che incomincia sin dal preflop e prosegue per tutta la mano, accompagnando ogni nostra singola decisione. In alcuni casi il range dei propri avversari diventa così ben definito che può sembrare sul serio di giocare a carte scoperte!
Il preflop
Come per costruire una casa si parte dalle fondamenta, così per costruire un range si parte dal preflop. La costruzione di un range è infatti un processo di eliminazione, in cui partendo da un range che comprende tutte le mani (quando il dealer consegna le proprie hole cards, si può avere qualsiasi mano) si riducono via via le possibili combinazioni che un certo giocatore può avere. In genere, più si avanza nella mano, più informazioni si riescono a estrarre sul range dei propri avversari. Nel preflop i range risultano quindi ancora abbastanza larghi e non sempre troppo definiti, ma è importante prestarvi attenzione sin da subito, per evitare di commettere errori nelle strade successive.
Da dove partire?
Come già accennato, all’inizio di una mano il range di ogni giocatore comprende tutte le mani. Tuttavia, ogni azione preflop ci può dare qualche informazione in più e restringere questo range iniziale. Se un giocatore rilancia preflop dall’under the gun, è probabile che non abbia una mano spazzatura, quindi tutte le mani come 95o, 2To e simili possono essere escluse dal suo range. Alcuni giocatori sono così chiusi che da UTG aprono soltanto alcune mani fortissime, rendendo così il loro range stretto e facile da leggere.
Un’altra azione che in genere restringe il range di un giocatore è il controrilancio. Alcuni giocatori tendono ad effettuare una 3bet soltanto con le mani più forti, rendendoli così piuttosto facili da leggere durante il proseguio della mano. Se sappiamo che un giocatore è molto chiuso e 3betta soltanto con assi forti e coppie alte, diventa ad esempio molto vulnerabile sui board bassi e connessi in quanto non avrà mai alcun tipo di scala o set.
Questo processo di “eliminazione” di alcune mani dal range di un giocatore non si limita ad escludere solo mani deboli che vengono via via eliminate quando il proprio avversario effettua un’azione aggressiva: si possono anche escludere mani forti in seguito ad un’azione passiva. Se un giocatore limpa o si limita al call sull’apertura di un altro giocatore, è probabile che non abbia le mani più deboli, ma allo stesso modo è probabile che non abbia le mani più forti con le quali di solito effettuerebbe un rilancio o controrilancio.
Stimare i range può sembrare un processo mentale complesso, e in effetti alcune maturazioni nel thinking process richiedono una dedizione nello studio post-sessione e di esperienza di mani e situazioni giocate e rigiocate. Si parta dunque dalla assoluta convizione che la stima di un range è una qualità indispensabile per diventare un giocatore temibile al tavolo verde. La pratica e l’esperienza possono senza ombra di dubbio aiutare nel migliorare questa importante abilità, ma anche diversi video nella sezione didattica della nostra scuola possono aiutare a capire come questo processo viene svolto.
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