
L’opzione ‘bet' è una delle possibili scelte quando agite per primi, o quando tutti gli avversari hanno fatto ‘check’.
Perché puntare? Spesso punterete con una buona mano, a volte lo avrete fatto in bluff. Tuttavia, se quando avete puntato non ve ne siete chiesti il motivo, soffermatevi in un momento di riflessione.
Ricordate: qualsiasi cosa facciate in una partita di poker, deve o dovrebbe esserci un motivo strettamente connesso all'azione.
Ci sono nel poker solo tre valide ragioni che spingono un giocatore a puntare, in gergo 'fare una bet':
• PUNTARE PER VALORE – E' certamente intuitivo da capire.
Avete una buona mano, siete al river e volete farvi pagare da possibili “worse hands”, mani peggiori della vostra.
Quando si verifica una situazione del genere, si parla di ‘value bet', ossia di una puntata per prendere valore appunto da mani peggiori.
L’uomo è curioso per natura ed ecco che questa caratteristica si trasforma in un vantaggio quando verrete pagati da mani più deboli. E’ altrettanto importante, a parti invertite, non essere eccessivamente curiosi e fare dei loose call con mani marginali, altrimenti andrete a restituire di fatto tutto il valore acquisito con le value bets.
Avete una buona mano, siete al river e volete farvi pagare da possibili “worse hands”, mani peggiori della vostra.
Quando si verifica una situazione del genere, si parla di ‘value bet', ossia di una puntata per prendere valore appunto da mani peggiori.
L’uomo è curioso per natura ed ecco che questa caratteristica si trasforma in un vantaggio quando verrete pagati da mani più deboli. E’ altrettanto importante, a parti invertite, non essere eccessivamente curiosi e fare dei loose call con mani marginali, altrimenti andrete a restituire di fatto tutto il valore acquisito con le value bets.
• PUNTARE IN BLUFF – Non avete nulla, avete bucato il vostro progetto di scala bilaterale, sul river scende una ‘scary card' e propendete per un puro bluff, sperando che l’avversario foldi la sua mano.
In sostanza state cercando di far foldare una mano che altrimenti vi batterebbe, rappresentando una mano più forte di quella in vostro possesso. In questo caso, non state puntando per valore, bensì per incrementare la ‘fold equity'. In altre parole, ritenete che ci siano buone possibilità che l’avversario, con una puntata, folderà la propria mano, regalandovi il piatto senza mostrare le carte.
In sostanza state cercando di far foldare una mano che altrimenti vi batterebbe, rappresentando una mano più forte di quella in vostro possesso. In questo caso, non state puntando per valore, bensì per incrementare la ‘fold equity'. In altre parole, ritenete che ci siano buone possibilità che l’avversario, con una puntata, folderà la propria mano, regalandovi il piatto senza mostrare le carte.
• PUNTARE PER VINCERE IL PIATTO – E' il punto che molti giocatori inesperti ignorano.
Vi siete mai chiesti perché in una partita HU o SNG, i giocatori professionisti si diano battaglia a suon di all-in quando i bui si fanno estremamente alti?
In una parte considerevole dei casi, non stanno né puntando per valore nè bluffando. Più semplicemente stanno investendo tutte le loro chips per vincere i bui e quindi il piatto. Ricordate: si gioca a poker per vincere soldi/chips.
Qualsiasi azione facciate, sarà sempre finalizzata a questo scopo. Puntare per vincere il piatto è parte del gioco. In questi casi, non importa se avete la mano migliore o la mano peggiore. Ogniqualvolta puntate, ricevete un fold e vincete il piatto, avete incrementato le vostre chips e le vostre vincite attese o reali.
Non cadete nella convinzione che "l'avversario non folderà" alla vostra puntata. E’ un approccio assolutamente sbagliato. Vincere subito quello che c’è nel piatto dovrebbe essere una motivazione sufficientemente valida per puntare.
Vi siete mai chiesti perché in una partita HU o SNG, i giocatori professionisti si diano battaglia a suon di all-in quando i bui si fanno estremamente alti?
In una parte considerevole dei casi, non stanno né puntando per valore nè bluffando. Più semplicemente stanno investendo tutte le loro chips per vincere i bui e quindi il piatto. Ricordate: si gioca a poker per vincere soldi/chips.
Qualsiasi azione facciate, sarà sempre finalizzata a questo scopo. Puntare per vincere il piatto è parte del gioco. In questi casi, non importa se avete la mano migliore o la mano peggiore. Ogniqualvolta puntate, ricevete un fold e vincete il piatto, avete incrementato le vostre chips e le vostre vincite attese o reali.
Non cadete nella convinzione che "l'avversario non folderà" alla vostra puntata. E’ un approccio assolutamente sbagliato. Vincere subito quello che c’è nel piatto dovrebbe essere una motivazione sufficientemente valida per puntare.
Ci sono altre forme del “puntare” di cui probabilmente avrete sentito parlare da altri giocatori. Scoprirete in futuro con una analisi più attenta e attraverso le spiegazioni che forniremo nelle nostre guide il perchè non siano motivazioni valide.
In definitiva, il monito è: evitare di puntare a caso.
Applicate una delle ragioni sopra descritte. Tenete a mente di non bluffare troppo spesso quando giocate ai limiti più bassi (micro- o low-stakes). I giocatori di questi livelli sono molto più loose e saranno disposti a chiamarvi con mani più marginali. Al contempo, però, non abbiate pietà nel farvi pagare corpose value bets con le vostre mani migliori.
In definitiva, il monito è: evitare di puntare a caso.
Applicate una delle ragioni sopra descritte. Tenete a mente di non bluffare troppo spesso quando giocate ai limiti più bassi (micro- o low-stakes). I giocatori di questi livelli sono molto più loose e saranno disposti a chiamarvi con mani più marginali. Al contempo, però, non abbiate pietà nel farvi pagare corpose value bets con le vostre mani migliori.