SFRUTTARE UNA CARTA PERICOLOSA

La logica è l’elemento determinante per un giocatore. E' un dardo che può fare breccia nelle difese avversarie.
La “scary card” è quella carta per eccellenza che consente di dare logica e credibilità a una mano anche quando non si possiede valore di showdown.
 
Cos’è una scary card?

Il termine inglese significa letteralmente “carta spaventosa”.

Nel gergo pokeristico indica una carta che può mettere in seria difficoltà un giocatore perché irrompe negli equilibri della mano e "interrompe" la storia che si sta cercando di raccontare dalla strada precedente, facendo variare le possibilità di vincere il piatto tra i contendenti.



Quando è corretto sfruttarla?

L’utilizzo a proprio favore di una scary card presuppone la considerazione di alcuni elementi:
  • La tipologia di avversario
  • La posizione
  • La capacità di creare un range
  • La texture del board
La conoscenza dell’avversario è un fattore cardine. Il tentativo di sfruttare a proprio vantaggio una carta quando non si ha valore significa mettere in atto un bluff. Qualora ci si imbattesse in opponents dal profilo loose passive, si correrebbe il rischio di ingrandire inutilmente il piatto. E’ necessaria avere la giusta dose di folding equity, altrimenti potrebbero esserci conseguenze negative in termini di profitto sul lungo periodo.

La posizione nel poker è sempre un vantaggio. La possibilità di fare azione sapendo già qual è stata la mossa del rivale è l'aiuto che incide sulla decisione di aggredire il piatto quando esce una scary card.
Prima di puntare bisogna fare una stima delle possibili combinazioni dell’avversario per ricavare quali siano effettivamente le carte che lo "intimoriscono", gli outs che infrangono gli equilibri nel suo range.

Infine, la texture del board deve prestarsi ad un’azione aggressiva E’ necessario, proprio in base al tipo di board, scegliere una scary card appropriata. Se il board è particolarmente “wet”, cioè connesso, e con possibilità di tanti progetti, potrebbe essere inutile puntare sulla caduta di un asso o di un kappa. In questo senso una carta difficile per il rivale potrebbe essere quella che chiude un draw.

Un esempio per aiutare la spiegazione:
Game type: cash game NL100 6-max
Hero BTN 100x A T raise 3BB
Villain BB 100x call
Flop: pot 6.5BB - 9 5 3 – Hero bet 3,5BB – Villain call
Turn: pot 13,5BB - K – Hero bet 6,5BB – Villain fold

Hero apre il gioco con uno “steal” dalla posizione di cut off con una mano abbastanza buona. Tuttavia al flop non va oltre un backdoor (BD) di colore e due overcards (OC). In base alle informazioni che ha sull’avversario e al vantaggio della posizione decide di fare una continuation bet.
Dal momento che villain chiama la puntata al flop, hero si convince che il range del rivale sia composto da 9x, flush draw (FD), straight draw (SD) e alcune coppie (66-88). Il K è pertanto una scary card per tale range.

Ecco perché:
1. Villain è TAG (tight aggressive). Ha frequenze spiccate di resteal (3bet) da BB contro il bottone (BTN) ed è capace di rilanciare nel preflop anche “blockers” Kx poco giocabili come K5s-K9s.
2. E’ molto aggressivo al flop, quindi rilancerebbe tutti i FD forti (es. KTs+), i set, le two pair e i combodraw come 67.
3. Difficilmente utilizza il “floating” contro hero. Più spesso tende a chiamare per valore.
4. Villain percepisce che il K possa essere nel range dell’antagonista.

Al turn, hero punta con ottime possibilità di far foldare a villain tutti i progetti e le coppie sotto il K. Ha un’ottima folding equity.
Ottiene il massimo rendimento poichè considera ogni elemento di cui sopra e induce al fold un punto quasi certamente migliore.

"Sapere come si gioca non consiste solo nel colpire bene la palla, bensì nel fare la scelta giusta, nel sapere quando smorzarla o colpirla forte, alta, lunga, con backspin o topspin o piatta, e in che punto del campo indirizzarla.”
Rafael Nadal
 

Commenti   

mirko90k
#1 mirko90k 2014-12-15 13:09
io gli andavo sopra
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