
Esistono parametri di valutazione fondamentali, metri di giudizio oggettivi e precisi nel poker che aiutano a capire quanto e se si sta battendo un livello di gioco: uno di questi è il ROI, uno dei fattori più importanti per decidere se fare un level up o level down. Cos'è il ROI?
E' l'acronimo di “return on investment“, il cui valore sta ad indicare quanto il proprio gioco sia redditizio per i tornei e sit and go.
Per determinare il ROI c’è bisogno di due dati:
- Quota di iscrizione del torneo che si gioca (buy-in).
- Vincita ottenuta da esso (premio).
E' uno dei parametri di analisi oggettiva dei propri risultati finanziari, per cui non può essere trascurabile la sua conoscenza.
Si calcola in maniera abbastanza semplice, poichè è pari al rapporto tra la vincita (al netto delle iscrizioni ai tornei) e i soldi pagati per le iscrizioni ai vari tornei (considerando sia la rake che il montepremi). Ecco la formula di calcolo:
ROI = [ (Vincita – Buy-in) / Buy-in ] x 100
La vincita è indicata dalla cifra guadagnata dai piazzamenti del sit o torneo, invece il buy-in è la quota di iscrizione pagata per partecipare alle partite.
Un esempio
Hero gioca un sit & go 9 max da 100€ e conclude al primo posto vincendo 400€
ROI = [ (400-100)/100 ] x 100 = 300%
E’ molto utile calcolare il roi dopo un numero alto di partite effettuate, in modo da giungere a un campione più significativo e da capire se un player è in grado di essere vincente o meno ad un determinato stake.
Hero ha giocato 1000 sit and go 9 max da 10€, ottenendo dai piazzamenti un totale di 11000€
ROI= [11000-10000/10000]x100=10%
Maggiore sarà il numero di partite giocate e più il roi sarà attendibile!
Per i sit and go un valore minimamente analizzabile del ROI si ha dopo almeno 2000 partite, anche se a seguito dell'evoluzione dei giocatori al tavolo da gioco nel tempo ci si potrebbe trovare in situazioni di analisi inefficace.
Il field dei giocatori è infatti in costante mutamento anche allo stesso livello di gioco, per cui la stima del proprio valore ai tavoli è sempre da mettere in discussione. Allo stesso tavolo potrebbero sedersi nel tempo giocatori diversi o gli stessi giocatori potrebbero essere divenuti più o meno abili nel tempo.
Ci sono alcuni siti come Sharkscope.com, che mostrano le statistiche di guadagno o di perdita dei players, indicando in una voce specifica se il giocatore in questione è in attivo o in passivo.
In questo modo ognuno può monitorare le proprie statistiche oppure scoprire quanto siano vincenti o perdenti i giocatori al tavolo in un certo numero di partite.
Può accadere in talune situazioni che un giocatore abbia un roi positivo con profitto negativo o viceversa.
Questo è frutto del fatto che Sharkscope mostra l’average roi, ossia la media ottenuta su ogni torneo o sit giocato, su tutti gli stakes in percentuale
L’average roi non è un risultato molto attendibile, poichè è una media di tutti i livelli di gioco: se un giocatore è stato molto vincente a un livello bassa su un numero elevato di partite, ma risulterà molto perdente in poche partite ai livelli alti, il suo average roi sembrerà basso quando quel giocatore per l'appunto ha solamente vissuto un periodo di bad run su poche partite ai livelli alti.
Si prenda un esempio dove hero ha giocato 3 sit & go 9max con quote di iscrizioni diverse.
Nei primi due ha pagato 5€ di buy-in ed è arrivato al primo posto vincendo in entrambi i casi 20€:
ROI= [(40-10)/10]x100 =300%
PROFIT=(20-5)+(20-5)=30€
Il terzo è un sit da 50€ dove invece non arriva "in the money":
ROI=[(0-50)/50]x100=-100%
PROFIT= -50€
Hero ha dunque un profitto totale negativo e se questo tipo di dinamica dovesse ripetersi nel tempo, risulterebbe in passivo non tanto perchè sia in senso assoluto perdente nel gioco, ma perchè la variazione dei livelli di gioco fa oscillare notevolmente il ROI per motivi prettamente economici e non sempre di abilità.
Nel long term un ROI accettabile nei sit and go è attorno al 5% per decretare che un player batte un determinato livello e che sia pronto a fare level up.
Naturalmente al crescere della bravura del giocatore o al decrescere della bravura degli avversari il ROI può essere anche più alto, ad esempio a doppia cifra (10% in poi) indicando di avere un gioco molto profittevole.
Per quanto riguarda il poker in modalità MTT, il ROI può essere anche decisamente più alto. Un top player in MTT può avere tranquillamente un ROI del 40% sul lungo periodo, mentre un giocatore regolare mediamente forte si attesterà tra il 20 e il 40%. Un ROI sotto il 10% potrebbe essere sintomatico per revisionare il proprio gioco, dal momento che il numero di MTT giocabili in un mese è decisamente inferiore a quello dei sit and go, pertanto un tale risultato non consentirebbe nella gran parte dei casi di vivere in modo professionistico con il poker.
Il ROI è dunque un fattore che, ottenuta una certa affidabilità statistica nel tempo e con un numero crescente di partite, aiuta a programmare gli obiettivi a lungo termine e le scalate o discese nei limiti attenendosi contestualmente ai principi del bankroll management.
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