Sono passati circa 5 anni dalla prima volta che ho preso un aereo per andare a giocare un torneo di poker live. Una delle cose più belle che mi ha regalato il Poker è la fortuna di poter viaggiare in giro per il mondo ed in questi anni ho visitato davvero tanti posti. Non nascondo che a volte i tornei live prendono luogo in località che non hanno molto di speciale, in cui difficilmente andrei a fare una vacanza, ma per fortuna più spesso vengono organizzati in location che permettono di poter visitare dei posti stupendi. Considerando la qualità e il prestigio del torneo e la bellezza della location, ho quindi stilato la classifica dei 5 posti più belli dove ho potuto giocare a Poker: 5° – Malta Malta, con la sua estensione di 316 km2, è uno degli stati più piccoli al mondo. Ho giocato il mio primo torneo a Malta nel 2010 durante un IPT e mi è piaciuta talmente tanto che oggi è il luogo dove vivo, anche vista la sua vicinanza all’Italia. Malta è quello che definisco una località a misura di Poker player: in pochi metri si ha tutto, casinò, ristoranti, sole, mare, attrazioni turistiche e locali per divertirsi. Il fatto poi di avere tutto a portata di mano permette di rilassarsi e scordarsi i ritmi a volte frenetici della vita. La location migliore per giocare a poker è il casinò Portomaso che ospita tornei come il WPT e l’EPT. 4° – Vienna Vienna è la capitale dell’Austria ed ed è nota come la “città dei sogni”. È una città dall’architettura fantastica ed è praticamente immersa nel verde e la qualità della vita è altissima a tal punto che negli ultimi 5 anni è stata insignita del titolo di città più vivibile al mondo per 3 volte. Durante l’EPT ho giocato dentro Hofburg, ossia quello che fu la residenza dell’impero austriaco per più di sei secoli, sicuramente una delle location più suggestive dove abbia mai giocato. Non manca niente per tutte le età sia in termini di attrazioni turistiche sia per quanto riguarda i posti per divertirsi o praticare sport. 3° – Praga Praga è la capitale della Repubblica Ceca e sede dell’EPT da diversi anni. Sono stato a Praga in diversi periodi dell’anno e credo che Dicembre sia il mese più bello per visitarla perchè permette di vivere l’atmosfera natalizia. La città ha un’architettura medievale accogliente e la “cucina” ceca inoltre è sorprendentemente squisita. Praga è piena di storia ma è anche una delle città più vivaci di Europa con la sua night life e non mi sorprende che l’EPT di Praga sia uno dei tornei più affollati della stagione! 2° – Nassau (Bahamas) Paradise Island, a Nassau, è il nome dell’isola che ospita l’Atlantis, il resort dove ogni anno prende luogo il PCA. Mettete nello stesso posto: il mare e la natura dei caraibi, uno dei resort più belli in assoluto e il secondo torneo di Poker più ricco al mondo. L’Atlantis comprende uno dei parchi acquatici più divertenti, ci sono addirittura degli acqua-scivoli che attraversano gli acquari degli squali. Peccato che sia anche uno dei posti più cari sulla faccia della terra, ma è uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita. 1° – Las Vegas Las Vegas è la città che ospita da 44 anni le WSOP ed è famosa per essere la capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo. Sono andato a Las Vegas circa un mese l’anno negli ultimi 4 anni e credo che non mi basteranno nemmeno 10 anni per scoprire tutto ciò che ci può fare: in una sola città c’è il Grand Canyon, una copia della Tour Eiffel, di Venezia e della Statua della Libertà. Ci sono alcuni dei resort e ristoranti migliori al mondo, discoteche, pool party e anche delle montagne russe a 200 metri di altezza. L’atmosfera che si respira durante WSOP è totalmente diversa rispetto a qualunque altro posto del mondo e giocare nelle poker room del Rio è sicuramente un’esperienza di vita. Las Vegas è il posto più bello dove ho giocato a Poker!  

Chi gioca a poker per professione o, comunque, chi grinda seriamente, ha spesso orari ‘straordinari’: dorme il giorno perché per arrivare in fondo a quel dato torneo è stato costretto a vedere l’alba. Và di certo meglio agli specialisti del cash game che, fortuna loro, possono gestire più o meno a loro piacimento le sessioni. In ogni caso, comunque, la quotidianità del grinder si discosta non poco da quella di una persona che fa un mestiere ‘normale’. Per capire meglio, dunque, quanto il vivere con orari sballati incida, o possa incidere, sulla salute e come fare a gestire il sonno in queste condizioni, il giornalista Marco Carli ha chiesto al Dott. Lino Nobili, specialista della ‘Medicina del Sonno’ presso l’ospedale Niguarda di Milano, un parere al riguardo. “Dormire poco – spiega il Dott. Nobili – causa una minore concentrazione, con l’aggravante che la persona, talvolta, neanche si rende conto di ciò. In aggiunta, poi, c’è un aumento della propensione al rischio, specialmente per gli uomini. Si è più euforici e si compiono scelte meno razionali…”. Eppure basta poco per dare benessere alla nostra mente e al nostro corpo quando li poniamo in situazioni di stress, come ad esempio un lungo torneo live che ci impegna consecutivamente per l’intero weekend (o anche di più). “Sarebbero necessarie brevi dormite di 20 minuti ciascuna nell’arco della giornata, non più lunghe. Seguono una routine simile i velisti in solitaria, che hanno sovente un programma stilato per loro da specialisti. Se il ‘riposino’ è più lungo, però, diventa controproducente…”. Ma quali sono le cose che un giocatore di poker dovrebbe tenere a mente per favorire la sua produttività al tavolo verde e, perché no, nella vita di tutti i giorni? “Va limitato l’uso del caffè, che essendo uno stimolante incide negativamente sulla qualità del sonno. Niente alcool, visto che induce sonnolenza….”. Per star bene con sé stessi e col poker, perciò, è vitale ogni tanto riuscire a staccare completamente la spina. “Dimenticarsi degli orari folli per riacquisire una data regolarità del ritmo sonno/veglia è necessario per chi fa questa professione..”. Quello che va sottolineato è che la soggettività, comunque, la fa da padrona e sebbene alcune ‘regole’ valgano per tutti – come ha spiegato il Dott. Nobili – i pokeristi certamente posseggono una spiccata propensione a vivere e a lavorare di notte, abilità che permette loro, quindi, di recuperare le energie di giorno, senza che la veglia notturna intacchi negativamente il ritmo sonno/veglia.

Siamo alle porte della tappa più attesa della stagione dello European Poker Tour, anche perché Montecarlo in primavera, è innegabile, possiede un fascino unico. Eppure, come già scritto in un recente articolo, potrebbe essere l’ultima volta che il ‘circus‘ fa tappa nella ricca città della Costa Azzurra. Non ci sono ancora notizie ufficiali, ma pare che per ottenere la conferma per la prossima stagione sarà necessario che in quest’occasione i numeri siano molto buoni, in stile Malta per intenderci. L’impresa non è certo facile, ma le premesse affinché la kermesse pokeristica possa andar bene, comunque, ci sono tutte. Si parte il 28 aprile e il sipario calerà solamente l’otto maggio. Tra French Poker Series, side event, satelliti di qualificazione e Main Event (10.600 euro il buy-in) si contano qualcosa come 78 eventi! Il successore del nostro Antonio Buonanno, che stupì un anno fa il mondo battendo in un heads-up fiume il britannico Jack Salter, porterà a casa almeno un milione di euro, premio già garantito dall’organizzazione. Oltre al Main Event, vanno senza dubbio segnalati i due Super High Roller ’8-handed’ single re-entry, tornei che per tradizione richiamano i più forti giocatori al mondo di no limit hold’em. Il 30 aprile (ore 12.30) inizierà quello da 100.000 euro di buy-in (98.000 + 2.000), mentre il 3 maggio (ore 12.30) verrà giocato quello da ‘soli’ 50.000 euro di buy-in (49.000 + 1.000). Per tornare coi piedi per terra, va detto che saranno comunque molteplici le possibilità di gioco, adatte a tutte le tasche, e molti, inoltre, saranno i satelliti di qualificazione in loco per gli eventi più ricchi e appetibili di questa tappa dello European Poker Tour. L’intera manifestazione si svolgerà presso il Montecarlo Bay Hotel & Resort, sito in Avenue Princess Grace al numero 40. L’hotel, un lussuoso quattro stelle, oltre a poter contare su una spettacolare SPA, ha al suo interno il ristorante ‘Blue Bay’, insignito di una stella Michelin. La direzione della cucina è affidata al caraibico Marcel Ravin, che dal 2005 è l’executive chef del prestigioso locale. Ovviamente il Team Pro di PlanetWin365 non mancherà all’appuntamento e noi saremo tutti a tifare per i nostri campioni; ricordiamo l’ottimo ma anche amaro 22° posto raggiunto, al Main Event dell’anno scorso, dal nostro Eros Nastasi, queste le sue parole di allora: “Dopo qualche ora comunque riesco a smaltire il tutto, anche se avessi voluto fare di più avevo comunque fatto un’altro risultato a dir poco grandioso: 22esimo su 650 iscritti al Grand Final Ept Montecarlo, di certo , non capita tutti i giorni. Rimango comunque soddisfatto e orgoglioso ancora una volta di essere arrivato lì, tra le prime posizioni, quelle che contano, e seppur non riesco a vincerlo e a scrivere un pezzo di storia, rimango in attesa, in attesa di quel giorno, che ancora non mi ha mai fatto smettere di crederci fino all’ultimo! E quel giorno spero presto arriverà!” Nei prossimi giorni scriveremo come Vladimir Bozinovic, Luca Moschitta ed Eros Nastasi si stanno preparando a questo grandissimo evento!! Stay Tuned!

Conosciuta per la sua partecipazione ad eventi pokeristici caratterizzati da low buy-in, Angela Jordison si è contraddistinta per aver accumulato nel corso di circa sette anni, vincite pari ad 80.000 dollari. Ad incrementare la sua notorietà, adesso a livello mondiale, é stata la recente triplice vittoria, conseguita al Wildhorse Resort Casino, durante l’evento denominato “Oregon“. In sole 29 ore precise, la poker player é riuscita a guadagnare una somma di 37.906 dollari, con i quali, ha voluto sottolineare sul suo profilo facebook, pagherà le quote di iscrizione dell’università dei due figli, guadagnandosi così anche il titolo di super mamma, capace di vincere un torneo battendo oltre 1.200 giocatori. Questo dimostra come bravura e fortuna possano essere proprie di tutti ed in qualsiasi contesto pokeristico, ladies events o meno. La Jordison ha scritto sui social che non aveva certo queste aspettative di vittoria inizialmente, soprattutto se si pensa che sono state raggiunte spendendo solo 500$. Durante la prima giornata di gioco é riuscita a vincere più di 10.000$, e nella seconda più di 18.000. Tuttavia, la fortuna non l’ha abbandonata! Infatti, alla terza giornata di gioco, che la poker player descrive come la più difficoltosa, poiché caratterizzata da struttura shootout, ha vissuto qualche momento di tensione mista a qualche tentennamento, ripagati però dalla terza vittoria consecutiva!! Così, con la sua determinazione, é riuscita a dominare i tre eventi, risultato senza dubbio staordinario e, per questo, le auguriamo ancora tanta fortuna, in un clima di contentezza, dovuto al fatto che questo denaro vinto sarà destinato ad una buona causa.

Il suo 2015 online non sta andando di certo bene, infatti ‘Polarizing’ sta lasciando ai tavoli, nei primi mesi di quest’anno, qualcosa come 1.500.000 dollari. Stiamo parlando di sua maestà Phil Ivey che, a quanto pare, non sta giocando in questo periodo il suo miglior poker, almeno col mouse in mano. Difficile fare un bilancio, però, per quanto riguarda i player high stakes, infatti poco o nulla si sa delle loro partite di cash game, specialmente quando queste hanno luogo in location particolari come, ad esempio, Macao e Manila. Sembra comunque che il professionista, forse proprio per cercare di recuperare qualche verdone di troppo perso online, sia stato recentemente nella capitale delle Filippine, che sta sostituendo appunto Macao come centro nevralgico del poker che conta laggiù in oriente. Lo scorso 6 aprile Phil Ivey ha pubblicato su Twitter una foto che lo ritrae in una camera di hotel a Manila e nel testo si chiede: “Dov’è la prossima partita di poker?” Non c’è certezza, ma è probabile che il campione americano alloggiasse al ‘Solaire’, resort, del quale vi abbiamo già parlato, nel cui casinò, appunto, vanno in scena le partite più ricche d’oriente. Queste attrarrebbero Ivey proprio perché sarebbe ancora massiccia la presenza di businessmen locali, bersagli perfetti per ‘gonfiare’ il suo portafoglio. Molto interessante comunque l’offerta di gioco che, da qui in avanti, potrebbe proporre la capitale delle Filippine. E’ stato infatti aperto da pochi mesi il ‘City of Dreams’, altro resort di lusso con casinò annesso che sembra perfetto per ospitare partite di cash game high stakes, quelle a cui siedono spesso e volentieri i vari Ivey, Dwan, Torelli e company. Nonostante, come detto, la sua forma non sia straordinaria, Ivey sta vivendo un buon momento per quanto concerne la sua popolarità negli Stati Uniti. E’ comparso infatti recentemente in uno spot pubblicitario della Chrysler, marchio di proprietà della Fiat, a fianco di altri personaggi celebri negli States, elogiati per la loro spiccata capacità di ‘essersi fatti da soli’. Questo il testo che accompagna le immagini, letto da Peter Dinklage di ‘Game of Thrones’: Non c’è sangue reale in questo paese. Niente è riservato a nessuno. Tutto è lì fuori, in attesa che qualcuno riesca a raggiungerlo e prenderlo. E coloro che ci riescono sono i re e le regine d’America.

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